Venerdì 19 alle 18 il primo dei due
appuntamenti in programma

Weekend all’insegna della cultura
a Casa Cavazzini

Venerdì presentata al pubblico la versione virtuale dell’archivio Marcello Mascherini. Il giorno
successivo si presenta il volume di Alessandro Del Puppo sull’arte del primo Novecento

Fine settimana all’insegna della cultura e dell’arte contemporanea quello proposto a Casa Cavazzini venerdì 19 e sabato 20 aprile.

Venerdì 19 aprile alle 18, presso la sala conferenze, Massimo De Sabbata, Vania Gransinigh dei Civici Musei e Remigio Guadagnini di “Altreforme” presenteranno al pubblico la versione virtuale dell’Archivio Marcello Mascherini (www.marcellomascherini.it) appena pubblicata on-line.

Il giorno successivo, invece, 20 aprile alle 18 sempre a Casa Cavazzini, Fulvio Salimbeni, docente di Storia contemporanea all’Università di Udine presenterà il volume di Alessandro Del Puppo “Modernità e nazione. Temi di ideologia visiva nell’arte del primo Novecento”.

Tornando al primo appuntamento, organizzato in collaborazione con l’Archivio dedicato a Marcello Mascherini, permetterà da un lato di diffondere ad ampio raggio le conoscenze relative al lavoro dello scultore udinese, dall’altro consentirà una fruizione diversificata del ricchissimo materiale documentario ancora conservato presso l’archivio. Opere, foto, documenti e testimonianze di vario tipo potranno essere consultati e fruiti per la prima volta attraverso il web, andando ad integrare la già cospicua bibliografia sull’artista triestino, uno dei massimi rappresentanti della scultura regionale a livello nazionale e internazionale.

La presentazione del sito, importantissimo strumento per la ricerca sul lavoro di Mascherini, costituirà anche l’occasione per ricordare lo scultore, scomparso proprio trent’anni fa. Il suo percorso professionale, scandito da successi e riconoscimenti di ogni tipo, sarà evocato dalla mostra Omaggio a Marcello Mascherini (1906 – 1983) che verrà inaugurata nell’atrio di Casa Cavazzini e che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 20 maggio. Alle sculture già appartenenti alle collezioni museali e risalenti agli anni Cinquanta e Settanta del Novecento verranno affiancate alcune opere concesse in prestito dagli eredi dell’artista che permetteranno di ricostruire visivamente, attraverso alcune delle testimonianze maggiormente significative, gli ultimi decenni dell’attività dello scultore dopo il Premio per la Scultura ottenuto alla Biennale di Venezia nel 1950. Con il Cavallino (1954) e il Frutto proibito (1972) di proprietà del museo, sarà così possibile rivedere opere come il Faunetto del 1955 o la Bagnante / Frammento del 1952 che ben rappresentano il passaggio dell’artista ad una nuova fase della sua ricerca plastica. Superati gli arcaismi e i richiami classici declinati da Mascherini negli anni Trenta e Quaranta del Novecento egli, infatti, si volgerà a sperimentazioni formali caratterizzate da una stilizzazione compiutamente moderna. In quest’ultima fase del suo lavoro egli indagherà, con il ricorso alla figura umana o al suo frammento, il rapporto di masse e volumi, l’alternarsi di pieni e di vuoti, l’articolarsi e il disarticolarsi della forma nello spazio circostante. Da questi traguardi, si passerà in mostra alle prove degli anni Sessanta orchestrate sul ribollire della materia per giungere alla trasposizione in grande formato e al sovradimensionamento delle ultime sculture, elementi vegetali ingranditi a significare una nuova attenzione per la sorgente vitalistica della natura.

Per informazioni: Casa Cavazzini Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine (0432.414772)