Nella chiesa di San Francesco
venerdì 11 alle 21 per UdinEstate

Voci, danza e musica
Orlando Furioso multidisciplinare

Lo spettacolo, prodotto da “Espressione Est” sul testo ariostesco, è firmato
dal regista Cristian Finoia con musiche di Giovanni Floreani e coreografie di Cinzia Pittia

Dopo l’applaudita prima nazionale di Erri De Luca, sul palco di UdinEstate approda un’altra e attesissima prima. All’interno della ricca kermesse di spettacoli, concerti, incontri e manifestazioni del Comune di Udine, infatti, venerdì 11 giugno alle 21 sul palco dell’ex chiesa di San Francesco approderà “Orlando Furioso”

, uno spettacolo multidisciplinare da un adattamento dell’opera di Ludovico Ariosto prodotto dall’associazione culturale “Espressione Est”  con il contributo dell’assessorato regionale alle Politiche sociali e giovanili.

La messinscena, firmata alla regia da Cristian Finoia, nasce con lo scopo di dare voce ai giovani della regione attraverso la cultura , promuovendo le collaborazioni tra associazioni culturali presenti sul territorio. Un progetto, che si svilupperà nell’arco di tre anni e che propone come suo debutto proprio l’epopea cavalleresca dell’ Orlando furioso.

Questa versione del capolavoro ariostesco si configura come “ un’immensa partita di scacchi che si gioca sulla carta geografica del mondo – spiega Finioia citando Calvino –, una partita smisurata, che si dirama in tante partite simultanee. La carta del mondo è ben più vasta d’una scacchiera, ma su di essa le mosse d’ogni personaggio si susseguono secondo regole fisse come per i pezzi degli scacchi”. In particolare, lo spettacolo del poema estrapola la storia dell’uomo Orlando e della vicenda che lo vede pazzo per amore della bella Angelica. La forma narrativa classica del poema, bloccata simbolicamente nella foggia rinascimentale, “viene scomposta e resa contemporanea attraverso la musica e la danza – spiega ancora il regista – permettendoci così di decontestualizzare le diverse parti dell’avventura di Orlando e di riorganizzarle su diversi piani emozionali”. 

Al centro dell’azione c’è sempre il poema ariostesco scomposto e ricomposto per offrire una diversa interpretazione ad un pubblico contemporaneo. Una pedana sopra la quale ruotano porte che spingono alla ribalte i corpi degli attori e dei ballerini, con i loro sentimenti e stati d’animo, come pupi siciliani che narrano la propria storia attraverso la voce di chi li manovra. Uomini marionette/pupi vestiti d’armature dorate, narratori in foggia rinascimentale, musiche antiche contemporaneizzate, che non stravolgono il testo di Ariosto, ma vogliono offrire un tableau-vivant di sentimenti vari e coinvolgenti.

Molto nutrito il cast diretto da Finoia, che firma anche le scene, mentre i costumi sono di Cristina Moret, le musiche di Giovanni Floreani, e la coreografie di Cinzia Pittia con il coordinamento di Elisabetta Ceron. Molti tra attori, musicisti e ballerini, i protagonisti sul palco: Maria Francesca Gussetti, Paolo Mutti, Alessandro Maione (voci narranti), Giovanni Floreani, Ermes M. Ghirardini e Lorenzo Marcolina (cister, cornamusa, live electron ics, percussioni, drum machine, sax, Ewi), Mariano Bulligan (violoncello e direttore del coro), “Nu Groovin Impro Choir” delle Officine Giovani con Sarah Del Medico, Fernanda Carine Belig Ntafa, Marta Vigna, Viola Bearzi, Lorenzo Terenzani, Giovanni Armani, Tomaso Bulligan; Gloria Palmino, Simone Paoletti, Lavinia Zamaro, Sara Bernardi e Francesca D’Alonzo (Scuola di danza Ceron), Cooperativa Hattiva_costruzioni scenografiche, On stage Service, Marcella Pettini progettazione grafica, Giulia Bettinelli fotografo di scena, Piera Nodari coordinamento editoriale e Arianna Romano segretaria di produzione.

     Lo spettacolo è a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Per informazioni: PuntoInforma 0432 414717/718.