Un’iniziativa del Comune in collaborazione
con questura e carabinieri

Violenza sulle donne, attivato
un servizio di reperibilità h 24

Dall’avvio del progetto “Zero Tolerance”, nel 1998, sono 1.651
le donne che si sono rivolte allo sportello del Comune

Fornire alle donne a rischio di violenza un alloggio sicuro attraverso un servizio di reperibilità attivo 24 ore su 24 gestito in modo coordinato dagli operatori del Comune e dalle forze dell’ordine. È questo lo scopo del potenziamento del progetto “Zero Tolerance” contro la violenza sulle donne, presentato giovedì 12 settembre a palazzo D’Aronco dal sindaco di Udine, Furio Honsell, dall’assessore alla Salute e all’Equità sociale, Simona Liguori, dalla responsabile dell’ufficio Minori della questura di Udine, Mara Lessio, e dal comandante della stazione dei carabinieri di viale XXIII Marzo, Arcangelo Lo Bianco. “Il Comune è vicino al mondo del disagio e cerca di operare in chiave preventiva attraverso le segnalazioni e gli interventi precoci – sottolinea il sindaco Honsell –. Per contrastare questi fenomeni la prevenzione è fondamentale per evitare che accadano episodi di violenza da cui non si può tornare indietro”.

Dal 1° settembre il Comune, in collaborazione con questura e carabinieri, ha attivato un nuovo servizio di reperibilità delle operatrici con l’obiettivo di garantire una pronta accoglienza residenziale d’emergenza, a tutela delle donne sole e/o con figli minori che si rivolgono alle forze dell’ordine negli orari di chiusura del servizio Zero Tolerance. Un’iniziativa che permetterà di offrire un’adeguata collocazione alla donna vittima di violenza al di fuori del proprio contesto, quando la situazione lo richieda e la donna dia il proprio consenso. Il servizio di reperibilità è operativo dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 8 del giorno successivo, ed è attivo 24 ore su 24 il sabato, la domenica e per le festività, garantendo consulenza telefonica alle forze dell’ordine e attivandosi per assicurare accompagnamento e accoglienza alla donna sola e ai figli minori negli alloggi comunali a protezione sociale a disposizione sul territorio del comune. “Questo – spiega l’assessore Liguori – permetterà alle donne vittime di violenza di usufruire di un tempo e di uno spazio protetti in cui fermarsi, raccogliere informazioni adeguate e valutare decisioni per il proprio futuro e quello dei propri figli. È molto importante, inoltre, avere a disposizione strumenti per dire a tutte le donne che la violenza non può essere accettata e che esistono enti e servizi a cui ci si può rivolgere in caso di bisogno”.

Il progetto “Zero Tolerance – contro la violenza sulle donne” è stato avviato dal Comune di Udine nel 1998 per garantire azioni di prevenzione, mediazione e cura in riferimento al fenomeno della violenza, del maltrattamento e dello stalking contro le donne. È un luogo in cui le donne che hanno subito violenza trovano uno spazio di ascolto, di condivisione e di sostegno delle loro scelte, durante il percorso di uscita dall’isolamento, nel rispetto della segretezza e dell’anonimato.

Dal 1999 a dicembre 2012 complessivamente si sono rivolte allo sportello informativo e di accoglienza 1.651 donne e 901 di queste hanno intrapreso un percorso di uscita dalla situazione violenta. L’affluenza media di donne vittime di violenza di genere consolidata negli ultimi cinque  anni è di circa 90 nuovi accessi  all’anno. Le donne che si rivolgono al servizio sono principalmente residenti a Udine e di età compresa fra i 30 e i 50 anni, di scolarità media–superiore, principalmente coniugate e con almeno un figlio. Lavorano, ma con professioni o di basso profilo o a elevata precarietà e quindi spesso non sono economicamente autonome. Le violenze che subiscono, all’interno delle mura domestiche, sono sia di carattere fisico che psicologico, sessuale ed economico. Frequentemente l’autore di tali maltrattamenti è il coniuge o il convivente e anche il padre, il figlio o il fratello, in relazioni stabili che durano in media da più di 15 anni.

Contattano il servizio su invio del consultorio familiare e del servizio sociale oppure tramite il numero nazionale 1522 o ancora per iniziativa personale, dopo averne conosciuta l’esistenza da altre donne.

Da novembre 2001 a dicembre 2012 sono state accolte nelle case comunali a protezione sociale dedicate al progetto “Zero Tolerance” 49 donne e 64 bambini, in pericolo a causa della violenza subita nell’ambito delle relazioni di intimità. La durata media dell’accoglienza è superiore all’anno, considerate le elevate difficoltà dei nuclei monoparentali accolti a reperire un alloggio autonomo e a causa della scarsa indipendenza economica e lavorativa. Fino ad ora però, la mancanza di un servizio di reperibilità attivo 24 ore su 24 ha permesso solo raramente di offrire ospitalità e accoglienza in tempo reale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti, senza aver pianificato un progetto realisticamente protettivo e realizzabile. Ora, invece, con questo potenziamento del servizio, sarà possibile garantire alle situazioni di emergenza una risposta in tempo reale. Hanno partecipato alla conferenza stampa rappresentanti della procura della Repubblica, dell’ordine provinciale degli avvocati, dell’Ass 4, del Centro di orientamento e della cooperativa sociale Aracon.