Grande dirigente sportivo provinciale,
tra i fondatori del premio Panchina verde

Viale dello Sport, l’impianto sportivo
intitolato a Fiorenzo Capocasale

Honsell: “Onoriamo la memoria di un personaggio che ha fatto la storia di Udine
e del Friuli, lasciando un’importante eredità dal punto di vista sportivo e umano”

“Impianto sportivo Fiorenzo Capocasale, 1924-2007, dirigente sportivo”. C’è scritto così sulla targa che è stata inaugurata giovedì 25 ottobre all’impianto sportivo di viale dello Sport a Udine, intitolato ora a una delle storiche figure del calcio dilettantistico friulano. Il Comune, su proposta del vicepresidente del consiglio comunale e presidente della commissione toponomastica, Franco Della Rossa, ha deciso infatti di intitolare il campo comunale al nome e all’opera di “Renzo”, che grazie al suo intuito e alle sue decisioni ha dato grande impulso per la crescita del calcio friulano e, in particolare, allo sviluppo costante del settore giovanile. La cerimonia di intitolazione, che si è svolta alla presenza del sindaco Furio Honsell, di Della Rossa, del consigliere comunale e delegato di quartiere Agostino Maio, oltre che della vedova di Capocasale, la signora Armida Tomat, e delle due figlie, è avvenuta proprio il giorno dell’anniversario della sua scomparsa avvenuta il 25 ottobre di cinque anni fa. Numerosi gli esponenti del mondo del calcio provinciale che hanno voluto essere presenti alla scopertura della targa, come il presidente del Coni di Udine Silvano Parpinel, il gruppo “Amici di Capocasale”, ma anche rappresentanti della Lega Dilettanti, dell’Assosangiorgina, del Chiavris e del Libero Atletico Rizzi.

“Ringrazio Della Rossa per aver promosso e portato avanti questa iniziativa – dichiara il sindaco Furio Honsell –, con la quale onoriamo la memoria di una persona che ha lasciato alla città un’importante eredità sia dal punto di vista sportivo sia a livello umano. Per me è un privilegio rendere omaggio a un personaggio che ha fatto la storia di Udine e del Friuli, come testimoniano anche i numerosi premi e riconoscimenti assegnati negli anni a Capocasale”.

Soddisfazione per il risultato raggiunto, mista alla commozione per il ricordo del dirigente sportivo, la esprime anche il presidente della commissione toponomastica del Comune. “Renzo – spiega Della Rossa – fu colui che trasmise, coinvolgendoli, la passione per il calcio a tanti ragazzi friulani. Era dunque doveroso dedicare un ricordo, a quella che fu una figura unica nell’ambito sportivo calcistico provinciale. Per farlo, visto che non sono passati 10 anni dalla sua scomparsa, abbiamo ottenuto l’autorizzazione dal Prefetto, che, quindi, ha permesso l’intitolazione al grande sportivo”.

Capocasale entra a far parte della famiglia federale quale componente della Commissione disciplinare regionale. In virtù della grande razionalità e del suo sapiente operare, nel 1969 Diego Meroi lo nomina presidente del Comitato provinciale di Udine e fin dalle prime battute dimostra di essere l’uomo giusto al posto giusto, diventando ben presto punto di riferimento per tutte le società affiliate ed, in particolare, consigliere di quei dirigenti che, come lui, amano lo sport in generale e, in particolar modo, il calcio. Nei suoi 28 anni di presidenza “Renzo”, così veniva chiamato, firma tante iniziative, ma forse la più importante è l’istituzione del premio “Panchina verde”, che diventerà fiore all’occhiello della federazione udinese e che nel 2012 è arrivata alla sua 32^ edizione. Nel ventennale di questa manifestazione la Commissione del premio, certa di interpretare anche il pensiero di tutti gli sportivi, ha voluto riconoscere i grandi merito di questo personaggio, riservandogli la “Panchina verde special 2000”, proprio per un sentito ringraziamento a Capocasale.