Proposto l’accoglimento di quasi
il 50 % delle osservazioni

Via libera della giunta
al nuovo Piano regolatore

Dopo l’adozione da parte del Consiglio e dopo un lungo periodo in cui il piano è stato
a disposizione dei cittadini, il nuovo Prgc passerà ora in consiglio per l’approvazione definitiva

Dopo l’adozione avvenuta lo scorso anno, dopo un lungo periodo in cui il nuovo Prgc è stato a disposizione degli udinesi nella mostra “CasaCittà” e dopo aver passato al vaglio le osservazioni presentate dai cittadini, la giunta comunale ha dato il via libera all’approvazione in consiglio del nuovo Piano regolatore generale comunale. Un obiettivo che, a distanza di oltre 40 anni dall’ultima approvazione, l’amministrazione Honsell si era posta come primario per valorizzare e rinnovare l’intero impianto urbanistico della città, ricercando la migliore coerenza tra i vari aspetti pianificatori, nonché tra i luoghi architettonici e ambientali che la caratterizzano e tenendo in considerazione le aspettative diverse delle varie componenti sociali ed economiche interessate. “Nessuno stravolgimento – spiega soddisfatta l’assessore alla Pianificazione territoriale, Mariagrazia Santoro –. Il nostro obiettivo è stato la riqualificazione di quelle parti di città che non vogliamo più definire ‘periferia’. Abolire questo termine, infatti, è la prima parola d’ordine che ci siamo dati. Udine è una capitale composta da una serie di unità con grande identità e forza sociale e esigenze completamente diverse una dall’altra”.

Ed è questa, in sintesi, la filosofia su cui si basa il nuovo Piano regolatore comunale, che ora, dopo il vaglio da parte della Commissione delle ultime osservazioni presentate dai cittadini, passerà all’esame del Consiglio Comunale.

“È un piano realistico e realizzabile – sottolinea il sindaco Furio Honsell – che pone il cittadino al centro, che semplifica e razionalizza il territorio, interpretando la vocazione che Udine ha sviluppato negli ultimi 40 anni. I principi sono quelli di garantire qualità della vita e sostenibilità, ma anche fermare il consumo di territorio. Il significato di questo piano regolatore non è quello di fare di Udine una città grande, come alcune visioni del passato, ma una grande città modello di gestione del territorio. Un altro aspetto a cui tengo molto – conclude Honsell – è che questo piano è stato realizzato grazie al lavoro di tanti professionisti interni del Comune di Udine. Per questo motivo voglio ringraziare personalmente tutti, dal direttore di dipartimento Luigi Fantini al dirigente Giorgio Pilosio, ma anche tutti gli altri: Raffaele Shaurli, Mauro D’Odorico, Alessandro Bertoli, Amanda Burelli, Emiliano Francescut, Diana Calligaro, Onorio Martinuzzi, Massimo Mattiussi, Francesco Carbone, Roberto Berti, Renzo Girardello, Emanuela Sgobino, Paola Rusich, Luciano Sapienza, Mario Garbino, Loredana Cecovic, Bruno Grizzaffi e Andrea Romanini”.

Il lavoro che ha portato al via libera del nuovo piano da parte della giunta parte da lontano. “Abbiamo cominciato con la partecipazione diretta dei cittadini – prosegue Santoro –, e con gli incontri nei vari quartieri, in modo tale da raccogliere idee, suggerimenti e proposte. Abbiamo poi incontrato tutte le categorie economiche, i soggetti interessati e le amministrazioni contermini attraverso tavole rotonde, convegni e incontri intercomunali. E, infine, dopo l’adozione da parte del consiglio, abbiamo aperto ‘CasaCittà’, non una semplice mostra, ma un luogo dove ogni persona ha potuto conoscere da vicino il nuovo Piano regolatore, approfondire i vari aspetti e ricevere l’assistenza e il supporto degli uffici tecnici del Comune”.

In questo periodo, infatti, così come previsto per legge, i cittadini hanno potuto presentare osservazioni/opposizioni al piano. Osservazioni che sono passate al vaglio della giunta e della commissione comunale Territorio e ambiente. Complessivamente, lo ricordiamo, sono state presentate 658 osservazioni. “Relativamente poche – spiega ancora l’assessore – se si considera una città di 100 mila abitanti e se pensiamo che l’ultimo piano risale a oltre 40 anni fa. La gran parte delle osservazioni sono di privati cittadini – prosegue – che hanno presentato osservazioni per questioni puntuali. La Regione, poi, ha presentato 20 riserve, principalmente richieste di precisazioni e approfondimenti, oltre a richieste di riorganizzazione di elementi già presenti nel piano”.

Le osservazioni sono state raggruppate per tematiche. Attualmente la giunta ha terminato l’esame di tutte le osservazioni/opposizioni. “Complessivamente – dichiara ancora Santoro – la giunta ha accolto, in toto o in parte, quasi il 50% delle osservazioni presentate. Ora la parola passa alla Commissione territorio ambiente per le ultime analisi dei documenti e, infine, al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva”.