La decisione presa dalla giunta comunale

Via libera al piano per il recupero
dell’area di via della Faula

Giacomello:“Mai, fino ad ora, è stato realizzato un intervento di questa portata
che contempera allo stesso tempo le esigenze del pubblico e del privato”

“Finalmente giunge a una ottima conclusione la questione relativa al recupero dell’area dismessa di via Della Faula. Una soluzione che, iniziata più di cinque anni fa, porterà entro breve ad avere in quella zona un importante terminal studenti, ampie aree verdi, piste ciclabili, un nuovo distributore per le auto a metano e riuscendo a contemplare allo stesso tempo,in modo innovativo e sostenibile, l’aspetto commerciale. Ringrazio Saf e tecnici comunali per essere riusciti a portare a termini un’opera che ha un’importante valenza pubblica”.

Così il sindaco di Udine, Furio Honsell, commenta l’approvazione da parte della giunta comunale del Piano di Azione Comunale di iniziativa privata per l’area di via Nogara-via della Faula. Un piano che passerà ora al vaglio della Commissione Territorio e Ambiente e, successivamente, a quello del prossimo consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

“Mai, fino ad ora, è stato realizzato un intervento di questa portata che contempera allo stesso tempo le esigenze del pubblico e del privato – commenta soddisfatto il vicesindaco e assessore alla Pianificazione Territoriale, Carlo Giacomello. Un intervento di circa 5 milioni euro che, proprio in un periodo di crisi come questo, riesce a dare una fondamentale boccata d’ossigeno all’economia”.

Il Pac, dunque, prevede una ridefinizione delle destinazioni d’uso con un’area commerciale di 10 mila metri quadri complessivi, il miglioramento della mobilità all’interno dell’area e la realizzazione del nuovo terminal studenti e di un distributore per il gas metano. Questi, infatti, oltre alla realizzazione di circa 1.900 metri quadri di “verde di urbanizzazione primaria” e oltre 2.700 metri quadri di “verde di urbanizzazione secondaria”, gli elementi principali del progetto che, come previsto dal piano regolatore approvato dalla precedente amministrazione, interessa due ampie zone, l’area ex Atm di proprietà della Saf e il comparto ex Domenichelli di via Galilei, di proprietà del gruppo immobiliare Monte Mari.

Nell’area baricentrica rispetto al sistema degli istituti superiori, dunque, sorgerà il nuovo terminal studenti condiviso con Provincia. Ma anche nuove piste ciclabili che collegheranno la zona del cimitero di San Vito con il vecchio centro studi, la messa in sicurezza di tutti i marciapiedi, l’eliminazione dell’incrocio semaforico in via Cadore con la realizzazione di una rotonda, un nuovo assetto viario che affiancherà il cimitero con nuove rotonde per regolare la viabilità, un nuovo distributore per le auto a metano e, in previsione, anche per le auto elettriche, oltre all’adeguamento generale della rete fognaria che da tempo necessitava di manutenzione. Per non parlare del rifacimento dell’impianto della rete di illuminazione, attualmente insufficiente, e la sistemazione dell’incrocio con via Galilei e via Quarto.

“Gli uffici comunali – conclude Giacomello – hanno curato nei minimi particolari tutto il progetto previsto dalla proprietà dell’ex Domenichelli. L’esempio più evidente di come il Comune intenda valorizzare i rapporti con privati che abbiano poi dei ritorni positivi per la città. Non interventi fini a sé stessi, dunque, ma opere che prevedano un insediamento adeguato e responsabile nel tessuto urbano cittadino”.