Via alle operazioni
di interdizione accessi

Via Castelfidardo:
stop accessi non autorizzati

Lavori da parte della
Società Lignano Pineta spa,
proprietaria dell'area

polizia-locale

Sono iniziati martedì 3 ottobre 2017 i lavori per interdire l’accesso all’immobile in Via Castelfidardo da parte della Società Lignano Pineta spa, proprietaria dell’area in questione. L’intervento mette quindi fine a una vicenda che ha visto nei mesi scorsi l’edificio in stato di abbandono interessato da accampamenti di fortuna e ricovero da parte di persone senza fissa dimora, situazione che aveva sollevato malumori tra i residenti.

A seguito delle segnalazioni, la polizia Locale dell’Uti del Friuli Centrale assieme a personale della Questura aveva eseguito sopralluoghi all’interno dell’immobile nei giorni 17 e 19 agosto, riscontrando la presenza di persone non autorizzate. A seguito di ciò aveva provveduto a inviare alla società proprietaria una lettera, invitandola ad attivarsi per attuare tutti gli accorgimenti possibili allo scopo di evitare ulteriori intrusioni ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento di Polizia Urbana.

Nel contempo, il Comando di Polizia Locale mandava anche una relazione di servizio al Dirigente del Dipartimento Gestione del Territorio del Comune di Udine ai fini dell’emissione di un’ordinanza per l’obbligo di chiusura degli accessi, sempre a carico della società proprietaria.

I lavori sono cominciati proprio a seguito di questo provvedimento.

In occasione dell’inizio delle attività, la società ha richiesto il supporto ulteriore della Polizia Locale che, giunta sul posto, ha rintracciato all’interno dell’immobile 13 persone, di cui 9 inottemperanti al foglio di via del Questore.

Come spiega il Comando di Polizia Locale dell’Uti, «la sicurezza urbana è un concetto multidimensionale e di rete, all’interno del quale la Polizia Locale svolge un ruolo prezioso di collante, raccordo e coordinamento tra tutti i soggetti interessati, coniugando le istanze pressanti dei cittadini allarmati da casi di presenze irregolari in edifici abbandonati con i tempi burocratici per la predisposizione degli atti e l’organizzazione dei lavori da parte dei proprietari».

L’iter che scatta al momento delle segnalazioni è infatti complesso: il percorso vede coinvolti oltre alla polizia locale (sia in fase di sopralluogo che di identificazione dei soggetti che di eventuali informative di reato alla Procura) anche uffici del Comune per l’emissione dell’ordinanza e gli aspetti sociali, nonché ovviamente i privati proprietari.

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