Continua l'iniziativa del Comune di Udine
per promuovere l'ecosostenibilità

Ventidue nuovi alberi
per compensare le emissioni di Friuli Doc

In base al consumo di gas, elettricità e smaltimento rifiuti, l’ufficio Emas
ha calcolato che quest’anno saranno prodotte 20,1 tonnellate di emissioni

Ventidue nuovi alberi per compensare le emissioni di gas ad effetto serra causate dai consumi energetici di Friuli Doc. Continua anche quest’anno l’iniziativa del Comune di Udine per la promozione delle energie rinnovabili e l’ecosostenibilità nell’ambito della principale manifestazione enogastronomica friulana. L’ufficio Emas dell’amministrazione comunale ha calcolato che in questa edizione di Friuli Doc le emissioni di gas serra dovranno essere bilanciate dalla piantumazione di 22 alberi, su una superficie  complessiva di 201 metri quadrati, per un ciclo di vita medio di 35 anni.

“Per dare un’idea dell’impatto ambientale dei consumi energetici – spiega l’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini – basti pensare che l’attività di depurazione dell’aria di questi 22 arbusti in 30 anni equivale a quella di 660 alberi nell’arco di 12 mesi”. Nel loro ciclo di vita gli arbusti raccolgono infatti l’anidride carbonica presente nell’atmosfera, utilizzano il carbonio fissandolo nelle fibre del legno e rilasciando ossigeno, depurando l’aria. La valutazione svolta dall’ufficio Emas ha tenuto conto del gas per le cucine e per i “funghi” riscaldanti, dell’elettricità per l’illuminazione e per gli altri usi, dello smaltimento dei rifiuti.

Sulla base delle richieste degli espositori dell’attuale edizione e sulla produzione di rifiuti dell’anno scorso le emissioni di gas serra sono state stabilite in 20,1 tonnellate, delle quali 12,7 da combustibili gassosi, 1,7 da combustibili liquidi e 5,7 da combustibili solidi. “È un’iniziativa che vuole sensibilizzare la cittadinanza all’ecosostenibilità e al consumo energetico responsabile – sottolinea Croattini –. Nelle prossime settimane individueremo le aree in cui piantumare i nuovi alberi”.