Lunedì 23 alle 18 in corte Morpurgo per UdinEstate

Veit Heinichen ospite
di “Dialoghi in biblioteca”

Il celebre giallista tedesco presenterà in un dialogo con
l’assessore Reitani il suo ultimo romanzo “Nessuno da solo”

Un produttore cinematografico tedesco muore nel mare di Trieste. Era ospite sul lussuoso yacht di un ricco imprenditore dai molti traffici. Dei sacchi di un caffè che costa più di mille euro al chilo vengono rubati da un’importante torrefazione. Una parlamentare inglese riceve per posta delle foto in cui è ritratta insieme ad un aitante giovane a Grado. Inutile dire che i due non stanno sorseggiando una tazza di tè: è un ricatto.Stiamo parlando di Nessuno da solo”, il nuovo romanzo di Veit Heinichen, lo scrittore tedesco, ma triestino d’adozione, ospite lunedì 23 luglio alle 18 in corte Morpurgo per la rassegna “Dialoghi in biblioteca” per UdinEstate 2012. A dialogare con l’autore sarà l’assessore alla Cultura Luigi Reitani. In caso di maltempo l’incontro si svolgerà in sala Corgnali presso la biblioteca comunale “Joppi”.

Nel settimo romanzo di Heinichen, il commissario Laurenti deve mettere in gioco non solo fascino discreto e testardaggine, ma anche tutto il suo coraggio per acciuffare l’avversario prendendo di mira i poteri forti che si celano dietro un crimine che affonda le sue radici fin nella guerra d’Abissinia. Grazie all’azione incalzante, alle svolte a sorpresa, ai personaggi pieni di brio, ai dialoghi pungenti e a un intreccio come al solito di grande attualità, “Nessuno da solo” si annuncia come uno dei migliori romanzi dello celebre scrittore di gialli.

Heinichen, nato nel 1957 a Villingen-Schwenningen nel Baden Württenberg e laureato in economia a Stoccarda, vive a Trieste. In questa città sono ambientati i suoi romanzi, bestseller in Germania e Austria, tradotti in italiano, olandese, sloveno, norvegese, francese, greco e spagnolo. Il suo primo libro tradotto in italiano, “I morti del Carso” (Edizioni E/O 2003), è stato finalista al Premio Franco Fedeli come uno dei migliori gialli italiani del 2003, riconoscimento ottenuto anche l’anno successivo con “Morte in lista d’attesa” (Edizioni E/O 2004). Nel 2005 ha ottenuto il Premio della Radio Televisione di Brema per l’attenta e ironica descrizione di Trieste e dell’Europa centrale presente nei suoi romanzi. Il ciclo delle avventure del commissario Proteo Laurenti è diventato anche una serie per il primo canale televisivo tedesco, l’Ard.