Venerdì 8 aprile alle 17 l’inaugurazione per il pubblico
e alle 11 un’anteprima dedicata alla stampa

Unità d’Italia, apre
la mostra sugli scritti di Nievo

Dopo Roma, approda anche Udine l’allestimento con numerosi
scritti autografi, prime edizioni e disegni del “poeta soldato”

Appena chiusi i battenti al Complesso Teatro dei Dioscuri di Roma, dove è stata esposta fino al 31 marzo, approda dall’8 aprile anche a palazzo Giacomelli a Udine la mostra “Io nacqui Veneziano… e morrò per la grazia di Dio Italiano. Ippolito Nievo negli scritti autografi verso l’Unità d’Italia”, un ricco percorso letterario e umano tra le tante opere, lettere, appunti e disegni del celebre scrittore e patriota italiano.

L’esposizione, ideata dalla Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo e realizzata dalla Fondazione stessa con la biblioteca civica “Vincenzo Joppi” (Sezione Manoscritti e rari), con la collaborazione della biblioteca comunale Teresiana di Mantova, sarà infatti visitabile presso il Museo Etnografico del Friuli (via Grazzano) fino al 30 aprile all’interno del ricco programma per i 150 anni dell’Unità d’Italia. L’inaugurazione per il pubblico è prevista per giovedì 8 aprile alle 17 (alle 11, invece, un’anteprima dedicata alla stampa).

Giovedì 7 aprile alle 20.30, al teatro San Giorgio, inoltre, andrà in scena una pre-inaugurazione con lo spettacolo teatrale “Partimmo in mille (per un’Italia una!) – L’impresa Garibaldina nelle lettere dalla Sicilia del Poeta soldato Ippolito Nievo”. Lo spettacolo, curato da Vanni De Lucia con Antonio e Vanni De Lucia, vuole essere un’attenta, divertita ed ironica descrizione del contesto sociale siciliano e del non facile rapporto dei garibaldini con la strategia. Un viaggio nella storia e nella memoria dell’impresa militare più importante del Risorgimento.

Allestita in occasione del 150° anniversario della scomparsa del poeta soldato e del contemporaneo anniversario dell’Unità d’Italia, la mostra presenta una selezione dei numerosi scritti autografi di Nievo e di alcune sue prime edizioni, con al centro il suo capolavoro, l’originale delle Confessioni d’un italiano in tre tomi, custodito dalla Biblioteca Teresiana da cui arrivano anche altri quattro manoscritti. Accanto a questi, l’autografo del suo primo romanzo, ovvero “Antiafrodisiaco per l’amor platonico”, nella trascrizione del 1852 di proprietà della famiglia Nievo. Dalla ragguardevole raccolta di documenti nieviani conservata dalla biblioteca civica di Udine, che, insieme con la Teresiana di Mantova, custodisce il maggior numero di scritti autografi di Nievo, sono state scelte le prime e le ultime lettere spedite dallo scrittore a familiari ed amici (la prima in assoluto del 1841, quando Ippolito non aveva ancora dieci anni, diretta al fratello Carlo, e l’ultima che si conserva oggi, scritta da Palermo alla cugina Bice Gobio Melzi il 23 febbraio 1861, pochi giorni prima della sua scomparsa). Missive a lui dirette, scritti e abbozzi di sue opere, i primi articoli apparsi su giornali udinesi, l’«Alchimista Friulano» e l’«Annotatore Friulano», le prime raccolte di sue poesie uscite a Udine nel 1854 e nel 1855, le pubblicazioni per nozze con versi composti dal poeta su richiesta di amici e parenti, come quelli per il matrimonio di Pisana di Prampero, sorella di Antonino, il futuro senatore del Regno, con l’imprenditore Luigi Chiozza (noto per aver ospitato in seguito nella sua villa Louis Pasteur). E, ancora, corredano le mostra telegrammi relativi alle ricerche del piroscafo Ercole, dopo la scomparsa nel mare di fronte a Capri, alcuni suoi disegni e il sigillo d’argento con le sue iniziali.

L’esposizione intende offrire alla città, oltre agli aspetti più noti e conosciuti dello scrittore garibaldino, anche quelli più legati all’ambiente udinese e friulano, offrendo riferimenti a luoghi e persone locali a noi note ancora oggi. Il catalogo è curato da Mariarosa Santiloni della Fondazione Nievo  e da Francesca Tamburlini, della Biblioteca Civica di Udine, con la collaborazione di Raffaella Perini della Biblioteca Teresiana di Mantova.

La mostra sarà aperta fino al 30 aprile dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 17. In programma anche alcune visite tematiche a cura di Sistema Museo (9 aprile alle 11.30 e il 23 aprile alle 15.30) per le quali è possibile prenotarsi telefonando all’800961993.

Per informazioni sulla mostra e prenotazioni visite scolastiche è possibile telefonare invece allo 0432 271920

Proseguono, infine, gli “appuntamenti con la storia”, il ciclo di incontri organizzati lungo tutto l’anno, per capire la storia d’Italia e le sue identità. Il prossimo appuntamento, curato dall’associazione Mazziniana, è per mercoledì 6 aprile alle 18 in sala Ajace. Moderati dallo storico dell’ateneo friulano Enrico Folisi, a parlare de “Il Risorgimento italiano e il Friuli (1815-1866)” saranno Lucio Ceva dell’università di Pavia, Luca De Clara, giornalista de La Vita Cattolica”.