Inaugurata la struttura appena terminata in via Baldasseria Media

Una nuova scuola
dell’infanza tutta ecologica

È il primo edificio pubblico con certificazione Casa Clima
di classe A Plus in Friuli Venezia Giulia

Il nuovo asilo di via Baldasseria Media, tanto atteso dalle famiglie della zona (era stata un’esplicita richiesta al durante la campagna elettorale nel 2008), non è soltanto una realtà, ma è anche una struttura all’avanguardia dal punto di vista dell’ecosostenibilità e dell’efficienza energetica, visto che si tratta del primo edificio pubblico realizzato ex novo in Friuli Venezia Giulia ad ottenere la classe di certificazione Casa Clima A Plus, il valore più alto in circolazione attualmente per questa tipologia. La nuova scuola dell’infanzia è stata inaugurata ufficialmente lunedì 9 luglio alla presenza del sindaco, Furio Honsell e dell’assessore alla Gestione urbana, Gianna Malisani. Dal prossimo anno scolastico potrà accogliere fino a 75 bambini, suddivisi in tre sezioni, una in più rispetto all’attuale struttura del Cas. Un tassello fondamentale anche per completare i servizi scolastici di questa zona, dove si trovano le scuole elementari Boschetti Alberti, medie Fermin e l’asilo nido Sache Burache.

La nuova scuola, che sorgerà su una superficie di 700 metri quadrati, si presenta come una struttura a un solo livello a pianta rettangolare e con una copertura piana. Lo spazio interno è costituito da tre blocchi autonomi dedicati alle attività, composti da un piccolo ingresso, servizi igienici e aula didattica. Ogni sezione corrisponde ad un colore (rosso, verde e arancione). All’esterno di queste tre aree, delimitate interamente da pannelli vetrati, in una zona open space sono state predisposte le zone per la ricreazione, per il pranzo, per la palestra e il dormitorio, oltre naturalmente ai locali per il personale e le cucine.

“Tutta la realizzazione dell’edificio – ha spiegato Marco Smiderle, il progettista e direttore operativo dello Studio Altieri di Udine – è avvenuta sotto il controllo di Casa Clima. Questo significa che il controllo è avvenuto su ogni dettaglio costruttivo e su ogni materiale”. Un lavoro scrupoloso che permetterà alla nuova scuola dell’infanzia di ottenere la certificazione A Plus e di essere il primo edificio pubblico realizzato ex novo non soltanto a Udine ma in tutta la regione con questo tipo di classificazione. “E’ stato un obiettivo della campagna elettorale e sono molto lieto che sia stato realizzato in tempi brevi visto che era un’esigenza molto sentita da tutta la comunità – ha sottolineato Honsell – Le strutture ecosostenibili aiuteranno gli insegnanti a realizzare la didattica secondo le più moderne tecniche pedagogiche”.

Un asilo ecologico, dunque, che punta sull’utilizzo delle energie alternative. Sul tetto sono stati collocati pannelli fotovoltaici e solari per integrare le necessità energetiche dell’edificio sia per il riscaldamento sia per l’acqua calda e cinque sonde geotermiche per il riscaldamento. . “Come abbiamo fatto nei tanti altri interventi sul patrimonio degli edifici scolastici cittadini – sottolinea Malisani –, anche in questo caso le linee progettuali hanno voluto puntare sul miglioramento delle prestazioni energetiche”. Ma non basta. Molta attenzione è stata dedicata anche alla distribuzione interna di tutti gli spazi e alla luce naturale. Gli spazi sono stati distribuiti tenendo conto dell’orientamento dell’edificio e, la luce filtra nelle aule attraverso appositi lucernari, che evitano la luce diretta. Grande attenzione, infine, all’accessibilità e alle esigenze della disabilità motoria e sensoriale: tutte le sistemazioni esterne sono state portate allo stesso livello, eliminando qualunque gradino.

All’inaugurazione erano presenti anche l’assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini e il consigliere comunale delegato Carlo Giacomello. I locali sono stati benedetti da don Tarcisio Bordignon. I lavori sono stati realizzati dalla ditta Euroscavi srl di Badia Polesine (Ro) in collaborazione con Costruzioni Susanna di Treviso e al Comune sono costati un milione 200 mila euro. La progettazione e la direzione lavori è dello Studio Altieri di Thiene (Vicenza) con Svei spa di Roma, Studio Zilli di Udine e Geosolution di Padova. Il coordinamento da parte del Comune di Udine è stato effettuato dal Servizio Infrastrutture II, diretto dall’architetto Lorenzo Agostani, coadiuvato dalla geometra Elisa Ermacora.