L’inaugurazione venerdì 14 gennaio alla galleria “Tina Modotti"

Una mostra per ricordare
l’artista Tito Maniacco

In esposizione alcuni suoi quadri, gli scatti di Danilo de Marco
a lui dedicati e una selezione dei volumi pubblicati da Maniacco

Dodici quadri realizzati da Maniacco con la tecnica del collage e donati per sua stessa volontà alla Gamud, una decina di fotografie scattate da Danilo de Marco al grande scrittore friulano e una selezione delle principali opere letterarie pubblicate dal celebre artista scomparso esattamente un anno fa.

Sarà inaugurata domani, 14 gennaio, alle 19 presso la Galleria fotografica “Tina Modotti” (ex mercato del pesce), alla presenza del sindaco di Udine, Furio Honsell, del vicesindaco, Vincenzo Martines e dell’assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani, la mostra che il Comune di Udine dedica a Tito Maniacco proprio nel primo anniversario della sua morte.

Dopo la serata organizzata grazie alla collaborazione con il Css Teatro stabile di innovazione del Fvg in cui si è celebrato al teatro San Giorgio il Maniacco scrittore, il Comune di Udine intende ora dedicargli una mostra incentrata per ricordare anche la sua ricca produzione artistica. L’esposizione, visitabile ad ingresso gratuito fino al 27 marzo, sarà quindi un’occasione per cogliere le tecniche che il bricoleur Maniacco utilizzò spesso anche nella produzione letteraria e soprattutto lirica.

Le foto di Danilo de Marco ricordano uno dei  protagonisti di un mondo, di una comunità friulana che non c’è più, fatta di poeti e artisti da cui aveva imparato e con la quale aveva condiviso un pezzo del pensiero culturale udinese”.

Il suo rapporto con la pittura, attività più recente e per certi versi più in ombra anche se degna della massima attenzione, lo si ritrova in un suo testo inedito del 2006, “Artista come bricoleur”, in cui, riprendendo un’osservazione dello scrittore turco  Orhan Pamuk, afferma: “L’arte astratta ….. non vede fuori di sé ma si concentra, quasi ad occhi chiusi, per dipingere quel che è dentro di sé, mentre l’arte realistica, l’arte mondana, ……, alza la testa per vedere il mondo che lo circonda e i suoi effetti sul mondo. Ritengo che per l’arte contemporanea, giunta al bivio, si ripresenti in maniera diversa, forse con altri metodi e con altri mezzi, la necessità di alzare la testa e osservare di nuovo il punto di fuga.”

Tito Maniacco è stato, come lo ha definito lo stesso Reitani in occasione della sua morte, “uno scrittore innamorato della vita e delle sue contraddizioni, un artista originale e pregnante, un intellettuale che ha sempre cercato di comprendere la complessità del nostro mondo per cambiarlo senza mai perdere il gusto dell’ironia e dell’autoironia. La multiforme opera di Tito Maniacco è stata finora ampiamente sottovalutata. Sono fermamente convinto che il futuro gli renderà quel posto che gli spetta”.

Ma le iniziative organizzate dal Comune per ricordare la figura di Maniacco non finiscono qui. Mercoledì 19 gennaio alle 18 in sala Ajace è in programma la presentazione di “Una piccola osteria rossa, volume edito dal Circolo Culturale Menocchio e che raccoglie cinquanta versioni, in altrettante lingue, dialetti e varianti, di poeti e intellettuali di tutta Europa, e non solo, che hanno tradotto la poesia che dà titolo al libro. Un incontro, introdotto da Mario Turello, al quale parteciperanno Pierluigi Cappello, Marko Kravos e Rosanna Paroni Bertoja.

La mostra alla Galleria fotografica “Tina Modotti”, come detto sarà visitabile fino al 27 marzo, dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 19.

Per informazioni: PuntoInforma (0432 414717)