Martedì 8 novembre
alle 18.30 in sala Ajace

Una guida interattiva
per riconoscere le piante acquatiche

Il Mfsn organizza un incontro per presentare un innovativo strumento utile
a riconoscere le oltre 240 specie di piante presenti nei fiumi e nei laghi della regione

Un innovativo strumento, consultabile su internet, CD-Rom e persino su telefonini di ultima generazione, che permetterà anche a persone non esperte in botanica di tentare il riconoscimento delle oltre 240 specie di piante acquatiche presenti nei corsi d’acqua e nei laghi del Friuli Venezia Giulia.

 Stiamo parlando della nuova guida interattiva, sviluppata in collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste e Arpa Friuli Venezia Giulia, che verrà presentata martedì 8 novembre alle 18.30 in sala Ajace grazie alla collaborazione con il Museo Friulano di Storia Naturale del Comune di Udine.

L’iniziativa rientra nel ricco programma di “A come Acqua”, titolo della VI edizione della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, un appuntamento che si terrà in tutta Italia dal 7 al 13 novembre sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

La Direttiva Quadro Europea sulle Acque, recepita in Italia nel 2006, ha introdotto lo studio delle piante acquatiche (macrofite) nella valutazione dello stato ecologico di fiumi e laghi. Dalla presenza o assenza di piante indicatrici è possibile, utilizzando degli indici biologici, ricavare quindi informazioni sullo stato di salute delle acque interne. L’uniformazione, intercalibrazione e certificazione di qualità delle analisi biologiche necessitano però di strumenti conoscitivi adeguati. Ecco che una guida informatizzata all’identificazione delle piante acquatiche, riccamente illustrata da migliaia di fotografie che mostrano sia le specie, sia i caratteri che le distinguono, risulta essere uno strumento fondamentale.

A partire da questa guida, con la collaborazione del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine, verranno ricavate decine di mini-guide più specifiche o semplificate, dedicate ai vari ambienti ed a progetti didattici sviluppati dalle scuole di ogni ordine e grado (incluse le scuole elementari), adattate alle esigenze di docenti e studenti. Le mini-guide verranno realizzate gratuitamente su richiesta delle singole scuole o insegnanti, e saranno “personalizzabili” dalle scuole stesse con l’aggiunta di nuove immagini o testi derivanti dal lavoro svolto in classe. Lo scopo è quello di fornire un nuovo strumento che permetta a chiunque di avvicinarsi alla biodiversità degli ambienti umidi della regione, imparando a “leggere” l’ambiente tramite la conoscenza delle piante.

La presentazione al pubblico, che verrà aperta da Massimo Buccheri, conservatore per la sezione Botanica del Museo Friulano di Storia Naturale, prevede brevi interventi di Claudia Orlandi (Arpa Fvg) sul Piano Regionale di Tutela delle Acque, di Pier Luigi Nimis (Università di Trieste) sul progetto SiiT e sulle modalità di partecipazione da parte di scuole e cittadini, ed un’illustrazione pratica sul funzionamento della guida da parte di Anna del Borgo (Università di Trieste) ed Elisa Zanut (Arpa Fvg).

La guida è stata sviluppata nell’ambito del progetto interreg SiiT (Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera), finanziato all’interno del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali. La guida è stata realizzata in collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste e Arpa Friuli Venezia Giulia, come supporto all’identificazione della flora acquatica regionale. Risulta quindi dalla condivisione delle conoscenze dell’ateneo giuliano con l’esperienza dei tecnici Arpa Fvg nell’ambito delle attività di biomonitoraggio per il Piano Regionale di Tutela delle Acque.