La decisione presa dalla giunta comunale

Una donna entra a far parte
della Commissione Toponomastica

L’ex prorettore dell’ateneo friulano Maria Amalia d’Aronco prima donna
a far parte della commissione che si occupa della denominazione delle vie

Una donna entra a far parte per la prima volta della Commissione toponomastica del Comune di Udine. La giunta comunale, infatti, sentito anche il parere del presidente della commissione stessa, il vicepresidente del Consiglio Comunale Franco della Rossa, ha deciso di nominare Maria Amalia d’Aronco,professore ordinario di filologia germanica in quiescenza dell’università di Udine e già prorettore dell’ateneo friulano, membro effettivo della consulta. Invariati gli altri membri della commissione stessa, ovvero Gianfranco Ellero, Giovanni Frau, Donato Toffoli, e Alberto Buvoli.

La Commissione consultiva per la Toponomastica locale, lo ricordiamo, è formata da cinque membri scelti fra studiosi ed esperti che abbiano specifiche competenze storiche, linguistiche, relative a tradizioni e costumi locali o, comunque, materie attinenti le finalità da perseguire da parte della Commissione stessa, ovvero l’individuazione delle denominazioni più opportune per vie e piazze cittadine. Uno dei cinque membri è nominato su indicazione dell’Osservatorio regionale per la lingua e la cultura friulane e la carica di tutti è di cinque anni con possibilità di riconferma.

La nomina della professoressa d’Aronco fa il paio con l’adesione, nel maggio dello scorso anno, del Comune di Udine al Gruppo di Toponomastica femminile. L’iniziativa, proposta dalla Commissione pari opportunità di palazzo D’Aronco, rientra in un ampio progetto di adesione che ha raccolto circa 1700 enti locali uniti nell’impegno a impostare ricerche, a pubblicare dati e a farsi parte attiva affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani siano dedicati alle donne.

Per quanto riguarda il capoluogo friulano, dai primi approfondimenti sulle attuali denominazioni, è emerso che le vie e i luoghi intitolati a donne rappresentano solo una minima parte. Oltre 618 luoghi, infatti, hanno indicazioni geografiche o simili, 324 vie, parchi, piazze sono intitolati a uomini e soltanto 23 sono dedicate a donne e/o figure di Sante.

Di seguito un breve curriculum della professoressa Maria Amalia d’Aronco.

Nata a Udine dove ha frequentato le scuole medie e il liceo “G. Marinelli”.

Ha conseguito la laurea in Lingue e letterature straniere (lingua di specializzazione quadriennale: inglese) presso l’Università “Luigi Bocconi” di Milano.

Ha iniziato la sua carriera universitaria nella Facoltà di Lingue e Letterature straniere a Udine nel 1969 quale assistente ordinario alla cattedra di Lingue e letteratura inglese e quindi di Filologia Germanica, ha proseguito quindi come incaricata della stessa disciplina presso la stessa Facoltà. All’epoca dell’istituzione dell’Ateneo udinese optò per rimanere a Udine dove continua la sua carriera accademica divenendo professore associato (gruppo di discipline 085, Filologia Germanica) sempre presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Udine e infine, è stata professore ordinario di Filologia Germanica, sempre nella stessa Facoltà.

Ha sempre collaborato alla crescita dell’Ateneo, per molti anni ha avuto la responsabilità della Biblioteca centrale, è stata per più di un mandato direttore dell’Istituto di Filologia germanica e quindi del Dipartimento di Lingue e letterature germaniche e romanze dell’Università di Udine dalla sua istituzione alla fine del secondo mandato nel settembre 2000; ha avuto la delega rettorale per i rapporti con le Università estere dal 1994 al 1999, quindi negli a.a. 1999-2000, 2000-2001 delegato del Rettore per i Rapporti Internazionali.

È specialista di inglese e soprattutto di inglese altomedievale. I suoi interessi scientifici si incentrano, da un lato, sullo studio dei problemi linguistici delle lingue germaniche con particolare interesse per l’analisi dell’influenza del latino nella formazione del lessico dell’inglese e del tedesco antichi, dall’altro sull’analisi filologico-stilistica-testuale delle opere del germanesimo medievale con particolare riguardo ai testi anglosassoni e medio inglesi.

I suoi campi di ricerca vertono sulla lingua e la cultura dell’inglese antico e dell’inglese medievale, considerati in particolare nel loro rapporto con il latino e la cultura classica tardo-antica.