L’incontro risolutivo con i vertici della
Croce Rossa giovedì 31 ottobre

Una cittadella
della Croce Rossa a Udine

Liguori:“Concordata con il presidente Meinero una soluzione alternativa
a via Sabbadini nell’attesa della nuova sede che la Cri costruirà in via Brigata Re”

Una “cittadella della Croce Rossa” nella sede dell’agenzia della dogana di Udine, in piazzale dell’Agricoltura, in attesa della realizzazione della nuova sede della Cri che ha deciso di trasferirsi definitivamente in via Brigata Re dove attualmente ha già il suo l’autoparco. Sarà questa la soluzione proposta dal Comune di Udine e già accettata dai vertici della Croce Rossa udinese durante l’ultimo  incontro tenutosi giovedì scorso 31 ottobre tra i tecnici di palazzo D’Aronco, l’assessore alla Salute, Simona Liguori, il presidente del comitato provinciale di Udine della Cri, Sergio Meinero e l’ispettrice provinciale infermiere volontarie Loredana Pugnale.

“Appurate le nuove volontà espresse dal presidente Meinero di non procedere con i lavori di risanamento dei locali occupati in via Sabbadini – commenta l’assessore alla Salute, Simona Liguori – abbiamo concordato una soluzione alternativa e temporanea all’attuale sede, in attesa che si completi la realizzazione della nuova sede della Croce Rossa udinese in via Brigata Re”.

La soluzione proposta, dunque,  si è concentrata sull’agenzia della dogana di Udine, sezione operativa territoriale Zau, in piazzale dell’Agricoltura. Proposta su cui, come accennato, hanno convenuto sia il presidente Meinero, sia l’ispettrice Pugnale.

“Essendoci spazi congrui – prosegue Liguori –, nei primi 300 metri quadri potranno essere accolti la centrale operativa e le attività di distribuzione attualmente attive in via Sabbadini, ma successivamente anche gli ambulatori e gli spazi dei volontari ora presenti in seconda circoscrizione in via Martignacco nei locali concessi dal Comune da dicembre 2012. Alla Zau potrà essere ospitato anche l’autoparco della Cri. Autoparco – continua l’assessore – ora presente in via Brigata Re, ma che, se spostato in piazzale dell’Agricoltura, insieme con tutti gli uffici, potrebbe davvero rappresentare un’utile sperimentazione  della cittadella della Cri che sarà realizzata, nei progetti del Presidente Meinero, appunto in via Brigata Re”.

Sembra dunque andare verso una risoluzione la questione della sede del Comando provinciale di Udine della Croce Rossa, grazie a incontri ripetuti tra i tecnici degli uffici al Patrimonio del Comune di Udine e i collaboratori di Meinero che avevano insieme identificato alcuni immobili che opportunamente sistemati potevano diventare la nuova sede del Comitato. Questione sui cui si era interessato il sindaco Honsell con gli assessori Giacomello e Liguori sin dall’inizio del loro mandato.

“I miei contatti con l’ispettrice Pugnale – spiega ancora Liguori – risalgono al 10 giugno di quest’anno, quando in occasione della riunione per il progetto degli ambulatori infermieristici  circoscrizionali mi era stata evidenziata la criticità in cui versavano, avendo ricevuto lo fratto da ‘La Quiete’ dalla sede di largo delle Grazie, dove la CRI aveva l’ambulatorio”. Riconoscendo l’importanza del servizio offerto ai cittadini dai medici e dagli infermieri volontari iniziava così, con i dirigenti comunali, una ricognizione sfociata nella proposta da parte del Comune dell’ambulatorio di circoscrizione di via Joppi  72, in modo tale da venir incontro anche alle richieste della Cri di avere l’esclusività di utilizzo della sala e di poter apporre la targa recante l’insegna della Croce Rossa sulla porta di ingresso dell’edificio.

“Il 18 ottobre, in un incontro successivo  al sopralluogo in via Joppi – prosegue l’assessore – veniva tuttavia manifestato non un rifiuto, bensì la perplessità della Cri ad accettare quella sede, perché pur avendo un ambulatorio idoneo, era sprovvista di un antistante locale da adibire ad ufficio. Appreso poi, il 25 ottobre, che il direttivo della Croce Rossa aveva deciso in via definitiva  per esigenze tecnico-operative di non procedere sull’idea del recupero del sito dell’ex macello, visto che ci si stava orientando verso la costruzione di una nuova sede in via Brigata Re – conclude – , si rendeva quanto mai necessario trovare una soluzione temporanea che potesse raggruppare le molteplici attività della CRI a favore dei cittadini”.