A cinquecento anni dalla sanguinosa
rivolta del 27 febbraio 1511

Un weekend di eventi e iniziative
per la “Crudel Zobia Grassa”

Domani 25 febbraio alle 17.30 alle Gallerie del Progetto
si inaugura la mostra “Il racconto della Zobia Grassa”

Entra nel vivo il programma di rievocazioni storiche per il cinquecentesimo anniversario dalla “Crudel Zobia Grassa”, la storica battaglia cittadina che il 27 febbraio 1511 per le strade di Udine vide i contadini seguaci del clan capeggiato da Antonio Savorgnan combattere contro gli Strumieri (la famiglia Della Torre e i nobili a essa solidali), ovvero i seguaci della nobiltà del capoluogo e feudataria. Domani 25 febbraio alle 17.30 nelle sale delle Gallerie del Progetto si terrà l’inaugurazione della mostra “Il racconto della Zobia Grassa”, un’esposizione curata dalla biblioteca civica “Joppi” e dall’Archivio di Stato di Udine sulle fonti documentarie, le pubblicazioni e le stampe che raccontano quei tragici momenti.

La mostra, che resterà aperta al pubblico fino al 6 marzo, ruota attorno a due opere cardine, il manoscritto del 1511 del notaio Antonio Belloni, il testo di Gregorio Amaseo in un manoscritto della seconda metà del Cinquecento, e la trascrizione ottocentesca, dovuta a Vincenzo Joppi, della cronaca di un protagonista di quei fatti, Nicolò Monticoli. Dunque un  testimone oculare che vuole aderire ai fatti, e due cronisti di parte che li esaltano a tinte forti. In sostanza due generi narrativi connotati da simbologie che costituiranno la fonte delle successive ri-edizioni, ri-narrazioni, revisioni e trattazioni storiche. A questi documenti vengono accostati testi e autori più recenti e contemporanei, lavori di indagine storica, tra cui l’opera di Furio Bianco “1511. La Crudel Zobia Grassa. Rivolte contadine e faide nobiliari in Friuli tra ’400 e ’500”, giunta alla terza edizione e parzialmente tradotta in inglese e giapponese, l’opera dello storico americano Edward Muir (anche nella sua traduzione italiana) e opere artistico-letterarie come “Strumîrs e zamberlàns” di Alviero Negro e “Joibe grasse 1511”, l’opera di Tonino Cragnolini presentata per la prima volta nel 1985.

Sempre domani il salone del Popolo a palazzo D’Aronco aprirà le sue porte per ospitare, fino all’8 marzo, un’altra mostra che il gruppo medioevale di Borgo Pracchiuso ha voluto dedicare ai costumi storici del XV-XVI secolo.

Sabato 26, invece, sul terrapieno di piazza Libertà sfilerà dalle 10 il Carnevale civico studentesco a cura del Fogolar Civic e dell’Academie dal Friul. Alle 17, poi, spazio a un’avvincente visita guidata dai giovani attori dell’Accademia “Nico Pepe” lungo i luoghi storici della rivolta. “Lungo le vie del sangue”, questo il nome del percorso, partirà dal Castello per snodarsi in diverse tappe alla scoperta degli antefatti, delle ragioni storiche, delle vendette, degli avvenimenti. I Civici Musei del Comune di Udine, la cooperativa Sistema Museo e la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe presenteranno un percorso teatralizzato alla scoperta dei luoghi che hanno fatto da sfondo alla feroce insurrezione scoppiata ad Udine il giovedì grasso del 1511. Guidati da Claudio Moretti e accompagnati dagli attori della Nico Pepe, i partecipanti alla visita partiranno per un viaggio nel tempo a tappe lungo le vie cittadine che consentirà loro di rivivere i principali episodi di quel giovedì grasso e di conoscerne i protagonisti.

Il ricco programma previsto per questo weekend prosegue domenica 27 febbraio alle 17 nel salone del Parlamento con una conversazione con alcuni dei massimi studiosi delle rivolte rinascimentali e della cultura popolare in età moderna. Andrea Zannini (docente di Storia moderna all’ateneo friulano) dialogherà con Giovanni Levi (prof. emerito di Storia moderna presso l’università di Venezia), con l’antropologo Gianpaolo Gri (università di Udine) e con lo storico dell’età moderna Furio Bianco (università di Udine), che nel 1996 con il libro “La crudel zobia grassa. Rivolte contadine e faide nobiliari in Friuli tra ’400 e ’500 ha ottenuto il premio Nonino Risit d’Aur. La conversazione sarà accompagna da intermezzi musicali a cura del gruppo Dramsam e da letture di brani originali delle opere dell’epoca che descrivono gli avvenimenti della rivolta udinese della Zobia Grassa.