Grande attesa, lunedì 12 alle 21 in corte
Morpurgo, per lo spettacolo di Arca Azzurra Teatro

Ugo Chiti presenta
“Tre fiabe d’amore e di sangue”

Il grande regista e drammaturgo racconta
le paure dei bambini tra quotidiano e fiabesco

Raccontarsi le storie, come una volta, per passare insieme le lunghe sere d’estate. Questo il senso della proposta di UdinEstate 2010 in calendario lunedì 12 luglio alle ore 21 nella suggestiva cornice di Corte Morpurgo (in caso di pioggia al Palamostre). Si tratta di “Tre fiabe d’amore e di sangue”, che il regista e drammaturgo Ugo Chiti, uno dei più importanti della scena teatrale italiana, ha appositamente tratto da un suo precedente lavoro, “I ragazzi di via della Scakla”, scritto su commissione nel 2002 per il Premio Candoni.

Lo spettacolo, in esclusiva regionale per la kermesse udinese, ruota attorno a tre storie, “La leggenda di San Giuliano”, “Il Principe Bestia” e “L’Avaro”. Nella prima si narra di San Giuliano costretto suo malgrado ad ammazzare entrambi i genitori per poi espiare duramente la colpa e diventare santo. Nella seconda il protagonista è un principe metà uomo e metà bestia, cui i genitori regalano una bambola meccanica; nella terza, infine, troviamo un avaro usuraio che si innamora della giovane donna del principe cui ha prestato i soldi, ma che in realtà è di una prostituta malata di sifilide che il principe, suicidandosi per debiti, manda tra le braccia del vecchio bavoso per punirlo.

Tre storie scellerate, di morti e ammazzamenti, storie popolari da brivido, di quelle i cui personaggi vengono di notte a tirare per i piedi i bambini, se non sono stati buoni. Storie che i bambini di via della Scala, appunto, si raccontano un poco per gioco e per burlarsi dei più paurosi, un po’ per esorcizzare le incognite della vita che li attende. Una sorta di fanciullesca iniziazione alle brutture della realtà che già fanno capolino nelle vicende dei grandi, nelle attenzioni non sempre innocenti e spassionate che rivolgono ai più piccoli. Ma lo spettacolo di “Arca Azzurra Teatro”, la storica compagnia di Chiti molto apprezzata anche dal pubblico regionale, non è una semplice compilazione o una raccolta di favole, e nemmeno uno spettacolo per bambini, tutt’altro. I racconti si intrecciano con le vite dei narratori in un doppio gioco di rappresentazione dove il “quotidiano” e il “fiabesco” diventano sublimazione di paure, angosce smarrimenti dell’anima, in una metaforica riflessione su un’età indifesa dell’uomo e più in generale in una parabola sull’abuso e la violenza. Le storie di Ugo Chiti nascono dall’uso che come sempre egli fa della tradizione popolare come punto di partenza della drammaturgia e poi si concretizzano in un’alternanza tra il comico e il tragico, con un linguaggio grottesco, divertito, divertente e allusivo, immerso spesso in una sospensione onirica, ma espresso con forti accenti popolari di un irresistibile e meraviglioso toscano antico e vernacolare. 

Lo spettacolo si avvale dell’interpretazione, in uno spassoso gioco di squadra, degli attori Massimo Salvianti, Dimitri Frosali, Lucia Socci, Giuliana Colzi, Andrea Costagli e Teresa Fallai.

La biglietteria allestita al PuntoInforma (via Savorgnana 12) dall’Ert Fvg, è aperta per le prevendite sabato dalle 10 alle 12 e lunedì dalle 16 alle 18.30, oltre alla normale apertura due ore prima direttamente nel luogo dello spettacolo. Informazioni: 0432 414717