Mercoledì 18 agosto alle 21 in sala Ajace

“Udine Rock” riaccende
la musica dei ricordi

Secondo e ultimo appuntamento con i protagonisti e i luoghi della musica
e del divertimento in Friuli nei ruggenti anni Sessanta e Settanta

Dopo il successo del primo incontro, caratterizzato da un en plein di presenze, mercoledì 18 agosto alle ore 21 in sala Ajace è in programma il secondo e ultimo appuntamento con “Udine Rock 60-70”, un viaggio alla scoperta dei protagonisti e dei luoghi della musica made in Friuli nei ruggenti anni Sessanta e Settanta.

L’idea di fare incontrare, o meglio, rincontrare i protagonisti dell’epoca forse più eccitante della storia musicale, è risultata subito vincente, grazie anche allo sforzo organizzativo e l’impostazione con cui è stata realizzata: la visione attraverso un proiettore delle foto delle band raccolte con stoica pazienza da Bruno Di Giusto (ad oggi le foto ritrovate sono 800), su cui si innervano gli interventi del giornalista Nicola Cossar, che pone domande di carattere storico e critico e quelli, spesso estemporanei e divertenti, di Rocco Burtone, il “disturbatore” che cerca tra le righe del discorso, di ampliare il racconto e renderlo frizzante e a volte pungente.

Anche questo incontro sarà improntato all’improvvisazione, presentando protagonisti quali Mario Grusovin del gruppo “Le Tigri”, che negli anni Sessanta ebbero un momento di successo partecipando anche a trasmissioni Rai, quindi Ennio Zampa che racconterà la sua avventura con i “Ragazzi Soli” e ancora il bassista dei “Messengers” Lucio. Contrariamente alla prima serata, in gran parte affidata ai ricordi e ai racconti, la seconda puntata di Udine Rock sarà allietata da molta musica dal vivo intervallati da interventi a sorpresa di altri protagonisti che racconteranno storie e aneddoti tra il serio e il divertito, ricordando i locali storici di Udine e provincia, come il Piper che era sotto l’attuale bar Contarena, l’Arcobaleno di viale Palmanova, le Cento Colonne di Feletto e la sala Margherita di Tarcento. Luoghi in cui sono passati tutti i ragazzi del tempo, per ascoltare i loro idoli. Ingresso libero.