Honsell ha presentato il progetto organico sulla lingua friulana

Udin par Furlan: il Comune
informa e comunica in friulano

Aperto anche lo sportello linguistico “Furlan in Comun”
Bilancio positivo anche per la cartellonistica bilingue:
167mila euro spesi per 131 interventi

La lingua friulana è usata in Comune e viene messa in comune con tutta la città: con questo spirito nascono “Udin par furlan” e “Furlan in Comun”, le due iniziative specifiche di comunicazione e informazione coordinata sulla lingua friulana varate dal Comune di Udine, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 6 della Costituzione e dalla Legge 482/1999. “La lingua friulana è un patrimonio da mantenere e far crescere perché la lingua è il veicolo principale della cultura” sottolinea il sindaco Furio Honsell. “La diversità linguistica costituisce un valore, un diritto e un’opportunità per la società – evidenzia anche Kristian Franzil, assessore alle Lingue minoritarie -. L’obiettivo di queste iniziative è la promozione e la diffusione della lingua friulana e il suo valore positivo come patrimonio culturale e come strumento di comunicazione contemporaneo, utilizzabile con ogni mezzo e per affrontare qualsiasi argomento”.

Furlan in Comun” è uno sportello linguistico, aperto al pubblico in via Ermes di Colloredo 22 e, che elabora e traduce testi allo scopo di garantire l’uso della lingua friulana, accanto a quella italiana, nell’attività di informazione, di comunicazione e di relazione con i cittadini e, più in generale, per promuoverne l’utilizzo in città. Il servizio sarà offerto non soltanto agli uffici comunali, ma anche a soggetti pubblici e privati della città (come scuole, associazioni sportive, sociali e culturali), nonché ai singoli cittadini, che abbiano bisogno di assistenza per la traduzione di delle loro iniziative di informazione e comunicazione. Lo sportello fornisce anche informazioni riguardanti la normativa di tutela della lingua friulana e più in generale delle minoranze linguistiche. Il servizio, realizzato dalla cooperativa Serling. Nella fase di avvio il ricevimento al pubblico sarà disponibile su appuntamento: telefono 0432 271263 e-mail furlan.incomun@comune.udine.it oppure contattando direttamente l’operatore di sportello Marco Stolfo (e-mail marco.stolfo@comune.udine.it). Il responsabile dell’Ufficio per la lingua friulana è Diego Navarria (telefono 0432 271263, e-mail diego.navarria@comune.udine.it).

A questo progetto se ne affianca un secondo di comunicazione e informazione, denominato “Udin par furlan”, che prevede azioni realizzate in maniera integrata su radio, internet, tv e carta stampata, sarà pubblicizzato con i volantini con lo slogan “La citât ancje te tô lenghe” e sarà realizzato dalla cooperativa “Informazione Friulana”. Le iniziative di informazione prevedono, per quanto riguarda la radio, un appuntamento quotidiano (Gjornâl Radio e Ce fâ) di Radio Onde Furlane (a Udine sui 90 Mhz in modulazione di frequenza e in rete all’indirizzo www.ondefurlane.eu) sia una rubrica di approfondimento settimanale (intitolata appunto Udin par Furlan) in onda sulla medesima emittente il sabato alle ore 11 e la domenica in replica alle ore 14. Il sito web www.udinparfurlan.eu, realizzato ex novo e i contenuti si potranno leggere anche da smartphone e tablet, conterrà notizie e approfondimenti in formato sia testuale che multimediale, come le trasmissioni settimanali di Radio Onde Furlane e quelle radiofoniche e televisive legate a specifici eventi cittadini. Inoltre, sei eventi specifici che si svolgono in città, individuati d’intesa con il Comune, saranno coperti con un’azione informativa e di comunicazione coordinata in lingua friulana che prevede l’allestimento nel luogo del singolo evento di una postazione radiofonica con diretta su Radio Onde Furlane, anticipata da una serie di spot radiofonici promozionali e altro materiale informativo disponibile sul sito www.udinparfurlan.eu, una rubrica sul periodico in lingua friulana Il Diari, e uno speciale televisivi sull’emittente Telefriuli.

La presentazione dei nuovi progetti ha fornito anche l’occasione per fare un bilancio sulla cartellonistica stradale bilingue, sostituita e installata ex novo in questi ultimi quattro anni. Complessivamente il Comune ha usato 167mila euro di fondi ricevuti per realizzare 131 interventi in città, dal 2008 all’inizio del 2012, grazie ai quali è stato possibile sostituire cartelli molto obsoleti e aggiungerne molti altri di completamente nuovo, “Grazie ai fondi per il friulano – spiega l’assessore alla Movilità, Enrico Pizza – abbiamo potuto fare interventi assolutamente necessari per la viabilità cittadina per manutenzione e nuova segnaletica che tenessero conto sia delle nuove esigenze della viabilità (ad esempio utilizzare la tangenziale invece che attraversare il centro storico) e delle richieste della città (ad esempio dell’università e dei comitati di quartiere che avevano chiesto di identificare le frazioni del comune)”. In particolare 44 mila euro nel 2008-2009 sono stati usati per installare 98 cartelli con indicazione di inizio e fine centro abitato, di inizio e fine delle diverse località cittadine (Molin Nuovo, Cussignacco, Baldasseria Bassa, Baldasseria Media, Sant’Osvaldo, Laipacco, ecc.) e su diverse rotatorie (vie Pier Paolo Pisolini-via Pieri-via Martignacco, piazzale Diacono, via Colugna-via Cotonificio). Nel 2010 sono stati finanziati 57mila 600 euro per realizzare nove interventi di elevata complessità, molti dei quali completamente nuovi (portali semaforici di piazzale Osoppo e via Caccia-via Gorizia, targhe di preavviso di intersezione urbana in via Faula-Via Monsignor Bogara, ecc.). Nel 2011 sono stati finanziati 30mila euro con cui sono stati realizzati quattro interventi in viale Venezia-via Gabelli-via Mazzuccato-via Birago, via Martignacco, via Diaz e piazzale Oberdan. Gli interventi approvati nel 2012 sono in corso (finanziati 36 mila euro per realizzare 20 interventi).



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