Via al progetto realizzato da Damatrà, Comune, Coop e circoli didattici

“Tutti a tavola”,
l’educazione alimentare arriva sui banchi di scuola

L’iniziativa coinvolgerà per tutti il mese di marzo
circa 200 bambini delle scuole di Udine

merenda“Tutti a tavola”. È il nuovo progetto di educazione alimentare realizzato con il contributo dell’area educazione del Comune di Udine, in collaborazione con il 4° circolo didattico e con la scuola secondaria di I grado di Via Petrarca. L’iniziativa, sostenuta da Coop Consumatori e realizzata dalla cooperativa Damatrà, coinvolgerà per tutto il mese di marzo circa 200 bambini delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di Udine, ma anche le loro famiglie e gli insegnanti. “Tutti a tavola”, infatti, è un’iniziativa triennale che nasce dall’idea che l’educazione alimentare è uno strumento indispensabile per la prevenzione, la salute, il benessere psicologico del singolo e della società e che solo il comune impegno e il reciproco sostegno tra la scuola, la famiglia e le istituzioni possono facilitare i più piccoli a sostenere nel tempo comportamenti alimentari sani e consapevoli.

Diverse le attività e le lezioni che verranno proposte ai bambini nelle 11 classi interessate dal progetto. Il tutto preceduto da un workshop per insegnanti e genitori guidato da Anita Cacitti, psicoterapeuta, esperta in empowerment, insieme con la cooperativa Damatrà, da anni impegnata nella ricerca creativa per i bambini.

Si inizierà con i bambini della scuola dell’infanzia “Taverna” di via Colugna e della scuola primaria “Rodari” di via Val di Resia, per proseguire poi in via Petrarca con la “Valussi”, la “Bellavitis” e, infine, con la “Marconi”. Il percorso interamente dedicato all’alimentazione, porterà i suoi piccoli interlocutori in un viaggio affascinante e costruttivo “nell’ universo cibo”, alla ricerca dei prodotti alimentari in tutti i suoi aspetti e del piacere del “mangiare bene insieme”. Nelle prime settimane i bambini si avvicineranno al “piacere del cibo” attraverso letture, laboratori, giochi e immagini, offrendo stimoli e punti di vista inusuali e curiosi al fine di favorire un’attenzione diversa verso i cibi.

Nella fase finale, invece, le attività si svolgeranno nella mensa scolastica nell’intento di valorizzare anche il momento del pasto come momento educativo, di relazione e di scambio, piacevole e conviviale. A conclusione di ogni attività saranno poi distribuiti dei gadgets e del materiale informativo per le famiglie. Ogni tappa prevede inoltre anche il tempo della “conversazione”, un tempo in cui i bambini possono esprimere il loro libero pensiero tanto che, a conclusione del percorso, gli alunni saranno invitati a rispondere ad alcuni questionari di valutazione.

Le sinergie create tra i diversi soggetti consentiranno così un costante monitoraggio e una costante verifica sugli obiettivi, sulle criticità, sulle migliorie eventualmente da apportare, instaurando un dialogo aperto tra scuola, famiglia ed ente locale nella convinzione che sia solo la continuità educativa e il coinvolgimento di tutti gli “operatori” dell’educazione a favorire sane abitudini alimentari, nel rispetto della salute e dell’ambiente.