Giovedì 24 maggio
nei locali del Castello

Tutela del paesaggio,
doppio incontro con Settis

Tavola rotonda con il mondo culturale e produttivo
e presentazione al pubblico del suo ultimo libro

Il paesaggio è il grande malato d’Italia. Quello che fu il Bel Paese fa scempio di se stesso, è sommerso dal cemento. Che cosa sta succedendo agli italiani, che cosa ci acceca? È ancora possibile indignarsi, recuperare memoria storica, riguadagnare spazio all’insegna della Costituzione? Queste sono solo alcune delle questioni affrontate da Salvatore Settis nel suo libro “Paesaggio, Costituzione, Cemento – la battaglia per l’ambiente contro il degrado civile”, compendio della sua attività di docente di Storia dell’arte ma anche di archeologo e direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e della Normale di Pisa. Membro di varie accademie, Settis è stato anche presidente del Consiglio superiore dei beni culturali e per la sue riflessioni sul patrimonio culturale e sul paesaggio ha ricevuto la laurea honoris causa in Giurisprudenza dalle Università di Padova e di Roma Tor Vergata.

Giovedì 24 maggio Salvatore Settis sarà ospite dei Civici Musei del Comune di Udine per due appuntamenti: alle 15.30 alla Casa della Contadinanza sarà presente ad una tavola rotonda a numero chiuso sul tema “La tutela del paesaggio in Italia – Una lunga storia, una questione aperta” a cui parteciperanno rappresentanti degli enti locali, del mondo culturale e universitario, delle realtà industriali e produttive della regione, mentre alle 18 sarà nel Salone del Parlamento per un incontro aperto al pubblico in cui verrà presentato il suo libro. “E’ necessario – sostiene Settis – un nuovo discorso sul paesaggio che analizzi le radici etiche e giuridiche della tradizione italiana di tutela ma anche le ragioni del suo logoramento. Ma altrettanto importante è combattere l’apatia dei cittadini di fronte alla distruzione dell’ambiente perché questa apatia è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli”.

Dopo i saluti del sindaco Furio Honsell seguirà l’introduzione di Ludovico Rebaudo, scrittore e docente della Scuola interateneo di specializzazione in beni archeologici (Sisba) e l’intervento di Alberto Durì, presidente del Comitato Assieme Resistiamo contro l’Autostrada (Arca), nato per contrastare il progetto di costruzione dell’autostrada Cimpello-Sequals-Gemona ma che si pone l’obiettivo più generale di salvaguardare il territorio e il paesaggio della pedemontana friulana e di promuovere progetti di sviluppo sostenibile e ecocompatibile. L’incontro è organizzato dal Comitato Arca in collaborazione con il Comune e l’Università di Udine.



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