La decisione approvata dalla giunta comunale

Telefonia mobile, prosegue
l’iter per il nuovo regolamento

Pizza: “Degli 87 impianti, tra nuovi e cositing, richiesti dai gestori siamo
riusciti a portare a 18 il numero dei nuovi impianti e a 18 i cositing”

“Un piano ragionato che tiene conto non solo dell’inquinamento elettromagnetico, ma anche degli aspetti paesaggistici che un impianto di telefonia comporta. Ecco perché, grazie ad un lungo lavoro e dopo aver ascoltato associazioni, cittadini e gestori, siamo riusciti a ridurre da 87 impianti richiesti dai gestori, tra cositing e nuovi, a 18 le nuove antenne e a 18 le installazioni su impianti già esistenti (cositing),fermo restando che i livelli di inquinamento elettromagnetico restano sempre e comunque al di sotto della normativa europea”.

Così l’assessore all’Ambiente, Enrico Pizza, commenta l’approvazione da parte della giunta comunale del nuovo “Regolamento per la Telefonia Mobile”, redatto dallo studio Polab di Vivacchio Cascina (Pisa) in base alla norma di legge che obbliga le amministrazioni comunali a dotarsi di un piano di telefonia mobile.

Degli 87 impianti originariamente richiesti in più dai gestori di telefonia, si diceva, il piano è riuscito a portare a 18 il numero delle nuove antenne e a 18 quello dei cositing, ovvero le antenne che vengono posizionate su impianti, o tralicci dir si voglia, già esistenti.

“Dopo l’approvazione del regolamento a luglio scorso e trascorsi i novanta giorni di silenzio assenso – prosegue Pizza –  prosegue dunque l’iter con cui possiamo ora trasmettere il piano al presidente della Commissione comunale Territorio e Ambiente e ai consiglieri comunali perché possano portare l’approvazione del piano già nel prossimo consiglio comunale”.

Sulla base della legge nazionale 36 del 2001 e in particolare della legge regionale 3 del 2011, le quali dispongono che i Comuni redigano un regolamento per disciplinare l’installazione degli impianti di telefonia mobile, gli uffici comunali, attraverso lo studio Polab, hanno elaborato un documento che individua le aree preferenziali e quelle controindicate alla predisposizione di nuovi impianti. La regolamentazione è stata definita sulla scorta delle richieste pervenute dai gestori delle reti, che hanno l’esigenza di attivare sul suolo comunale la nuova tecnologia 4G per lo scambio di grosse quantità di dati. Proprio queste esigenze di sviluppo della rete comporteranno inevitabilmente un aumento delle strutture presenti.

A fronte richieste pervenute dai gestori, dunque, il regolamento individua i seguenti 18 siti: lo spartitraffico di via Liguria, l’impianto sportivo di Godia/Beivars, il cimitero di via Emilia, via Cividale/San Gottardo, piazza mercato via Redipuglia, parcheggio di via Monte Coglians, via San Daniele (Palamostre), campo sportivo di via Santa Margherita, palazzo di via Antonio Caccia, area verde comunale di via Cairoli, piazza del Patriarcato-viale Ungheria-via Piave (palazzo uffici comunali o Procura della Repubblica), via Gorghi o ex caserma vigili del fuoco via Cussignacco, il campo sportivo ex Gil di via Pradamano, l’impianto sportivo di Laipacco, l’impianto sportivo di via Cormor Basso, area verde di via della Valle, l’impianto sportivo Bepi Rigo in via Basiliano, il cimitero di Cussignacco. Le antenne in cositing, invece, verranno posizionate sugli attuali impianti già esistenti: Godia (c/o SRB Vodafone), via Molin Nuovo (c/o SRB Tim), via Rizzolo (c/o Seap), rotatoria viale Tricesimo (c/o SRB Tim ), campo sportivo via Piemonte (c/o SRB Tim), impianto sportivo via del Maglio (c/o SRB Wind), Torre piezometrica via Planis, via Caccia (c/o Tim), via Micesio (residenza ai Faggi), parcheggio via Asquini (c/o Wind) o, in alternativa, in via Bezzecca (c/o Tim), università dei Udine (c/o Vodafone), viale Ungheria (c/o Tim), via Quintino Sella (c/o parcheggio Andreuzzi), via Palestro (c/o Tim), via Cornelio Gallo (c/o SRB Wind), via Pertoldo (c/o Tim), via Castions di Strada (c/o Tim), via Linussio (c/o Wind)

“Un piano, dunque, che ha cercato di contemperare diversi interessi – conclude Pizza – , e che allo stesso tempo regolamenta le esigenze per la nuova tecnologia 4G che Udine, non dimentichiamolo, potrà vantare di avere tra le prime città in Italia”.