Il documento è stato valutato dalla giunta comunale e passa ora alla Soprintendenza

Telefonia mobile, prosegue l’iter
del nuovo regolamento

A fronte di 48 nuove antenne richieste dai gestori, che puntano a sviluppare
la nuova tecnologia 4G, sono stati individuati solo 20 nuovi siti

“Come previsto dalla legge regionale e nazionale e richiesto sia dalle associazioni sia dai gestori, abbiamo avviato l’iter per regolamentare la distribuzione delle antenne di telefonia mobile sul territorio comunale”. Il sindaco di Udine Furio Honsell annuncia così il passaggio in giunta, avvenuto ieri 2 luglio, del nuovo regolamento per la telefonia mobile, che passerà ora al vaglio della Soprintendenza regionale ai beni architettonici e successivamente dovrà essere valutato in commissione Territorio e ambiente e approvato dal Consiglio comunale.Sulla base della legge nazionale 36 del 2001 e in particolare della legge regionale 3 del 2011, le quali dispongono che i Comuni redigano un regolamento per disciplinare l’installazione degli impianti di telefonia mobile, gli uffici comunali, attraverso lo studio Polab, hanno elaborato un documento che individua le aree preferenziali e quelle controindicate alla predisposizione di nuovi impianti. La regolamentazione è stata definita sulla scorta delle richieste pervenute dai gestori delle reti, che hanno l’esigenza di attivare sul suolo comunale la nuova tecnologia 4G per lo scambio di grosse quantità di dati. Proprio queste esigenze di sviluppo della rete comporteranno inevitabilmente un aumento delle strutture presenti. A fronte di 48 nuove antenne richieste dai gestori il regolamento individua solo 20 nuovi siti: lo spartitraffico di via Liguria, l’impianto sportivo di Godia/Beivars, il cimitero di via Emilia, via Cividale/San Gottardo, via Redipuglia, parcheggio di via Monte Coglians, via San Daniele (Palamostre), campo sportivo di via Santa Margherita, palazzo di via Antonio Caccia 33, area verde comunale di via Cairoli, via Micesio (residenza ai Faggi), piazza del Patriarcato (palazzo ufficio cultura o Procura della Repubblica), via Gorghi, il campo sportivo ex Gil di via Pradamano, l’impianto sportivo di Laipacco, l’impianto sportivo di via Cormor Basso, via Generale Galliano (area verde di via della Valle), l’impianto sportivo Bepi Rigo, il cimitero di Cussignacco, viale Palmanova (parcheggio Lea D’Orlandi). Attualmente sul territorio comunale si possono contare 120 impianti già esistenti.

Una volta approvato il regolamento, comunque, ogni singola installazione sarà assoggettata a un’autorizzazione a costruire da parte del servizio Edilizia privata e ambiente del Comune, il quale dovrà verificare, tra le altre cose, la presenza del parere positivo dell’Arpa. Anche l’amministrazione comunale, inoltre, monitorerà le emissioni elettromagnetiche degli impianti con dei dispositivi mobili. “Il mio predecessore, Lorenzo Croattini, ha svolto pochi mesi fa la fase partecipativa del piano, incontrando i vari portatori di interesse e presentando il regolamento con incontri aperti al pubblico – spiega l’assessore all’Ambiente Enrico Pizza –. Ora intendo comunque, prima di andare in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, far pubblicare il regolamento nel sito del Comune affinché sia disponibile alle associazioni, ai comitati e all’intera cittadinanza. Questo percorso mi auguro sarà utile anche all’analisi che poi verrà fatta nella commissione Territorio e Ambiente, presieduta dal prof. Mario Canciani”.



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