Il primo appuntamento sabato 22 febbraio a Cussignacco con “Le fiabe
di Italo Calvino” messe in scena da Michele Polo e Federico Scridel

Teatro Sosta Urbana, quando il teatro
torna a parlare “con e tra la gente”

Pronto a partire il progetto voluto dagli assessorati alla Cultura e Decentramento e messo in campo
da un collettivo di professionisti con la collaborazione dell’associazione “Teatro della Sete”

Portare il teatro in ogni luogo della città. Non solo negli spazi “convenzionali”, ma anche, e soprattutto, tra la gente, fuori dai palcoscenici tradizionali. Un’idea di teatro che parli direttamente con le persone, che sia popolare, comunicativo e allo stesso tempo accurato. Un teatro che desidera riallacciare i fili con la comunità da cui nasce e per cui esiste.

Parte da queste premesse Teatro Sosta Urbana, il nuovo progetto voluto congiuntamente dagli assessorati alla Cultura e al Decentramento del Comune di Udine e messo in campo da un collettivo di professionisti del teatro grazie alla collaborazione e al coordinamento dell’associazione Teatro della Sete, che da anni opera sul territorio.

“Con questa iniziativa – spiega l’assessore alla Cultura, Federico Pirone –, il mio assessorato e quello al decentramento hanno condiviso un’idea precisa, ovvero che il teatro professionale può sostare anche nei quartieri più decentrati, osando oltre scontati pregiudizi e rispondendo ad una richiesta di attenzione che proviene da tutto il territorio udinese. Teatro Sosta Urbana – prosegue –  è un progetto sperimentale che nasce dalla comune consapevolezza che la cultura è uno strumento educativo e sociale fondamentale nel rendere più coesa la nostra comunità e che il teatro può essere da stimolo alla partecipazione in ogni luogo della città”.

Sei, per ora, gli spettacoli in calendario con cinque compagnie complessivamente coinvolte per un totale di tredici artisti impegnati a calcare i “palcoscenici non convenzionali” dei diversi quartieri cittadini. Una prima parte della rassegna, fino a fine aprile, si svolgerà tra la sala circoscrizionale di Cussignacco e il nuovo Palabocce, mentre una seconda tranche di spettacoli verrà proposta tra giugno e luglio in altri luoghi inediti come lo spazio espositivo P.A.P.A. (Posto Anomalo Per l’Arte) o il parco dell’ex ospedale psichiatrico di Sant’Osvaldo.

“Decentrare, nel linguaggio tecnico delle amministrazioni – dichiara l’assessore comunale al Decentramento, Antonella Nonino –, significa portare funzioni importanti per la vita dei cittadini in luoghi più vicini a dove vivono. In forte sintonia con l’assessore Pirone abbiamo valutato quindi che una funzione fondamentale per le nostre tante comunità dei quartieri e dei borghi risieda proprio nella cultura e in particolar modo nella lingua propria del teatro, ricca di temi, riflessioni ed emozioni. Per questo – conclude – sperimentiamo un teatro professionista negli ‘altri Centri’ di questa città”.

Ma vediamo nel dettaglio il programma della rassegna che, lo ricordiamo, è sempre a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Si comincia sabato 22 febbraio alle 17.30 nella sala polifunzionale di Cussignacco (via Veneto 164) con lo spettacolo “Le fiabe di Italo Calvino” proposto dalla compagnia “michele polo & federico scridel”. Per la regia di Serena Di Blasio e attraverso le parole di Italo Calvino, Polo e Scridel racconteranno tre storie della tradizione per “bocca, orecchie e mani”. Tre storie dell’Italia, dalla Sicilia al nostro Friuli, costruite con immaginazione, creatività, fantasia e anche con le “nostre lingue, perché sono la materia di cui sono fatte le storie”.

La seconda “sosta” teatrale, sabato 15 marzo alle 20.30, sempre nella sala polifunzionale della 5^ circoscrizione, con “Ape Blu” del Teatro della Sete. Un cabaret ironico e poetico che ha per protagonista un’ape blu, un essere speciale che stenta a trovare il suo ruolo in una società dove solo chi produce ha il diritto di vivere. Nella storia due mondi, quello delle api e una casa di riposo per anziani, si incontreranno, dando all’ape blu uno scopo ultimo, inatteso e misterioso. In scena Serena Di Blasio, autrice dello spettacolo, e Michele Polo, accompagnati da Matteo Sgobino alla chitarra e Alessandro Turchet al contrabbasso.

Il terzo appuntamento è in calendario per sabato 26 aprile alle 20.30 al Palabocce udinese in via Padova (Paparotti). Sarà questa singolare location ad ospitare “ZETS, vita morte e miracoli di due comuni mortali”, di e con Andrea Collavino e Deniz Ozdogan e proposto da “Caravan incanto” e “Associazione  15 febbraio” per la regia di Andrea Collavino con l’assistenza di Guido Feruglio. “ZETS” ha per protagonisti due immigrati, che per sopravvivere hanno elaborato dei numeri di illusionismo, o meglio, di ipnosi durante i quali lei, Marilyn cade in trance e, sotto la guida del mago viene catapultata in un mondo parallelo, in quella che lui chiama la quarta dimensione. Uno spettacolo di piazza sulla linea di demarcazione tra circo e teatro, tragico e comico.

Con l’arrivo dell’estate, poi, TSU torna con altre tre proposte. Atmosfere argentine giovedì 19 giugno alle 21  presso lo spazio espositivo “P.A.P.A., Posto Anomalo Per l’Arte” di Laura Ellero in via Paparotti 29/a. Il Circolo Culturale Danza y Vida, l’associazione Culturale ImparArti e la compagnia “Quale Teatro?” con Daniele Milza, Monica Mosolo, Nicoletta Oscuro e Hugo Samek presenteranno “Argentina. Versi di tutti e di nessuno”. Attraverso l’elaborazione drammaturgica e la regia di Hugo Samek e Nicoletta Oscuro, la storia recente del grande Paese latinoamericano sarà raccontata in una panoramica retrospettiva che collega trasversalmente tutto il continente. Un percorso attraverso la musica, la memoria collettiva, i protagonisti di lotte cruciali e i grandi poeti che hanno segnato la cultura del Novecento.

Il parco dell’ex ospedale psichiatrico di Sant’Osvaldo (via Pozzuolo 330), invece, ospiterà giovedì 3 luglio alle 18 “ Squarciapace”, lavoro proposto da “Teatro della Sete” di e con Caterina Di Fant e Lucia Linda per la regia di Valentina Rivelli. Uno spettacolo nato a partire da uno studio delle paure primordiali dell’uomo, il buio e il silenzio, per poi affrontare le paure legate alla nascita e alla crescita.

Cercare di parlare della guerra, della violenza, della paura utilizzando la chiave dell’ironia non è semplice. Eppure, a giudicare dal successo ottenuto fino ad ora nelle tappe già approdate in regione, pare ci siano riuscite le attrici Serena di Blasio e Monica Mosolo, la regista Nicoletta Oscuro e Barbara Bregant che ha scritto il testo. Loro, infatti, è “Assedio”, lo spettacolo in programma giovedì 17 luglio alle 21 sempre nel parco di Sant’Osvaldo scelto per chiudere questa prima fase del calendario di Teatro Sosta Urbana.

Ma non è finita qui, perché la Biblioteca comunale “Joppi”, insieme con le biblioteche di circoscrizione e agli artisti del collettivo di Teatro Sosta Urbana organizzerà alcuni momenti di approfondimento e di incontro come contrappunto agli spettacoli della rassegna. Il primo di questi appuntamenti è proprio per giovedì 20 febbraio alle 16.30 con  gli “Acchiappastorie”, che accompagneranno con le fiabe di Calvino, i protagonisti del primo incontro, Michele Polo e Federico Scridel ospiti della biblioteca 5^ circoscrizione.

Come ricordato, tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e ad ogni occasione seguirà un piccolo momento conviviale in cui sarà possibile uno scambio tra attori e spettatori, un momento di condivisione o di semplice conoscenza. Per informazioni è possibile contattare direttamente il Teatro della Sete (3383007500 – teatrodellasete@gmail.com  – www.teatrodellasete.com) o il PuntoInforma del Comune di Udine (0432 414717 – puntoinforma@comune.udine.it)