Martedì 5 giugno alle 21 in castello (in caso di maltempo alla Nico Pepe)

Teatro danza con
“Feminis in una linea distante”

De Maglio: "E' stata forte la tentazione di dare un piccolo
contributo alle tante donne friulane

Andrà in scena per UdinEstate martedì 5 giugno alle 21 sul piazzale del Castello di Udine “Feminis in una linea distante”, lo spettacolo di teatro danza per la regia di Claudio de Maglio e coreografie di Elisabetta Ceron, co-prodotto da Associazione Danza e Balletto e Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine insieme a Inediti Ospiti di Roma (Rassegna di Teatro condiviso).Lo spettacolo che ha debuttato lo scorso aprile al Teatro Salauno di Roma per il Festival “L’altro, lo stesso” porta in scena tre attrici del terzo anno della “Nico Pepe” (Marzia Gallo, Arianna Ilari, Ksenija Martinovic) e i danzatori dell’ Associazione Danza e Balletto (Matilde Ceron Moretti, Maria Anna Deidda, Valentina De Stefano, Erica Modotti, e Lavinia Zamaro) per una partitura corpo-voce su coreografie della stessa Ceron e di Cinzia Pittia, musiche composte da Vittorio Vella e Marco Maria Tosolini, con la collaborazione ai testi di Marco Lestani.

Il lavoro di De Maglio, parte dalle suggestioni lasciateci da alcune poetesse e scrittrici friulane risalendo la corrente fino a trovare identificazione con figure femminili archetipiche della cultura occidentale in un continuo rimando tra realtà materiale e altri mondi e dimensioni. Il progetto si alimenta di visualizzazioni e di segni che amplificano il potere della parola (testi di Nelvia Di Monte, Ida Vallerugo, Novella Cantarutti o Tina Modotti dialogano e si contaminano con le eroine della mitologia classica) e la forza del gesto (il linguaggio è quello della danza classica e moderna) per un approccio teatrale volto a evidenziare le personalità sceniche delle protagoniste epressione emblematica della donna nella società. “E stata forte – spiega De Maglio – la tentazione di dare un piccolo contributo alle tante donne friulane che per secoli hanno dovuto valersi della loro tenace capacità di resistere alla solitudine, di sopportare, di andare avanti nel silenzio di chi non viene narrato e non trova un luogo dell’anima entro cui riflettersi. La danza si intreccia con il teatro proprio per alimentare lo scorrere di quella corrente sotterranea del non dicibile, di qualcosa che per sua natura deve restare misterioso e che il linguaggio dei corpi intercetta e restituisce. Attraverso la danza si cerca di esprimere ancora una volta l’ampiezza di un’anima profonda e degli abissi di cui è capace. Queste eroine classiche (Antigone, Arianna, Ifigenia, etc…) erano tutte molto giovani quando hanno fatto o subìto scelte che le hanno portate a comportamenti tali da sollecitare domande essenziali sulla vita e sul suo senso; e proprio anche il fatto di essere così giovani ha nutrito le spinte ideali dando ad esse un particolare carattere.”

In caso di pioggia lo spettacolo andrà in scena alla Civica Accademia d’Arte Drammatica in via Ginnasio Vecchio. L’ingresso è a pagamento (intero 5 €, ridotto 3 €). Per informazioni: 0432 504340.

(Fonte: Ufficio stampa Nico Pepe)