Sarà visitabile fino al 25 maggio a Casa Cavazzini

Successo per “Stars & Stripes”,
prorogata la chiusura della mostra

Oltre 4 mila visitatori fino ad oggi hanno ammirato
l’esposizione sull’arte americana dagli anni ’70

Forte degli oltre 4 mila biglietti staccati in appena tre mesi dall’inaugurazione, la “mostra Stars & Stripes. Arte americana dagli anni Settanta” proroga la chiusura fino al 25 maggio.

La straordinaria esposizione allestita a Casa Cavazzini, nuovo museo d’arte moderna e contemporanea, infatti, anziché chiudere i battenti il 30 marzo resterà aperta ancora due mesi per far fronte alle tante richieste non solo del pubblico, ma anche delle tantissime scuole che hanno prenotato delle visite guidate.

Dal 14 dicembre scorso, giorno dell’inaugurazione, al 23 marzo più di 4 mila persone  (4.019 visitatori complessivi) hanno visitato la mostra che offre al pubblico una panoramica dell’arte americana a partire dagli anni Settanta del Novecento muovendo da un nucleo di opere appartenenti alle raccolte museali  e arricchito, per l’occasione, da importanti prestiti provenienti da collezioni private.

Lungo l’itinerario espositivo il visitatore può apprezzare le multiformi espressioni  e le differenti tecniche (olio su tela, acrilico, scultura, disegno, incisione, stampa,) attraverso cui si è manifestata la ricerca creativa degli artisti americani.

Accanto alla gestualità pittorica rutilante di Willem de Kooning il pubblico può ammirare il rigore cromatico di Josef Albers. Attraverso le opere di Alex Katz, Alice Neel, William Copley, Grace Hartigan, collocate nella sezione dedicata al figurativo, il visitatore può soffermarsi sulle trattazioni sintetiche di volti e oggetti  della vita quotidiana prima di approdare alla sala dedicata al minimalismo ove regnano le forme geometriche, sintesi delle riflessioni concettuali sugli elementi fondamentali dell’arte condotte da Carl Andre, Sol LeWitt, Robert Mangold, Brice Marden, Ellsworth Kelly, Donald Judd, Frank Stella. Se personalità e correnti artistiche statunitensi del secondo dopoguerra appaiono ben rappresentate nel contesto della collezione FRIAM  vi sono anche alcune lacune che è stato possibile colmare ricorrendo a importanti prestiti da collezioni private. La figura e l’attività di artisti come Barnett Newman, Robert Rauschenberg, Jasper Johns, Andy Warhol e James Rosenquist sono testimoniate in mostra da opere che, dagli anni Settanta, aprono in direzione della più stretta contemporaneità, documentata anche dai lavori di Bill Jensen, Carroll Dunham, Elisabeth Murray e Kiki Smith. Il quadro complessivo che ne risulta è quello di una ricognizione del panorama artistico americano negli ultimi decenni del Novecento, ma anche di un aggiornamento dei percorsi professionali di singoli artisti che hanno offerto un contributo fondamentale all’arte americana del secolo scorso.

La mostra, come ricordato, sarà aperta fino al 25 maggio dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 17 e il venerdì e sabato dalle 10.30 alle 19 (chiuso lunedì). Per informazioni: 0432.414772 www.udinecultura.it

Segnaliamo infine un’altra visita guidata che il Servizio Didattico dei Civici Musei ha organizzato alla mostra. L’appuntamento è per domenica 30 marzo alle 11 e la prenotazione, da effettuare entro le 17 del 28 marzo, è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: 0432414749 o didatticamusei@comune.udine.it.