Inail, Comune, scuole e fondazione MUBA presentano
una nuova iniziativa educativa sul mondo della sicurezza

“Sicuropoli”, la sicurezza
diventa un gioco da ragazzi

Un “labirinto” in grado di simulare i pericoli più ricorrenti permetterà
ai bambini di riconoscere le fonti di rischio della quotidianità

Dal phon posato sul bordo della vasca da bagno al caminetto senza parascintille, fino alle tende troppo vicine al fuoco. Nella vita di ogni giorno si nascondono svariati pericoli e proprio per “riconoscerli” nasce “Sicuropoli”, un percorso per “giocare” con la sicurezza e permettere ai bambini di scoprire le situazioni di rischio legate alla quotidianità. Un’iniziativa inedita in città, realizzata da Inail in collaborazione con il Comune di Udine – Progetto O.M.S. “Città Sane” e l’Ufficio Scolastico Regionale, e curata da MUBA, il museo dei Bambini di Milano, che sarà ospitata nella sala didattica dell’ex sede della Gamud, in via Ampezzo 2, a partire da mercoledì 25 gennaio e fino al 16 marzo 2012. In questa avvincente “caccia al tesoro” i bambini saranno invitati a esplorare un percorso caratterizzato da situazioni di rischio, a scoprire come ovviare ai possibili pericoli che si presentano e a capire il perché di alcuni piccoli incidenti, sempre in modo sereno e giocoso.

“Sono molto lieto che Udine sia il primo comune in regione a ospitare questa manifestazione per promuovere la sicurezza nelle scuole attraverso un’attività ludica e partecipativa – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell –. Favorire la diffusione di una cultura della sicurezza è un dovere civile e proprio per questo apprezzo molto il lavoro che stanno facendo l’Inail e la sua direttrice provinciale Cristiana Capobianchi. Il Comune – conclude il primo cittadino – ha aderito all’iniziativa offrendo lo spazio e la logistica per questa mostra e dando così un ulteriore slancio al Festival della Sicurezza che ha caratterizzato la nostra città negli anni passati”.

La mostra “Sicuropoli”, che oltre a Udine, farà tappa in diverse città italiane, riproduce situazioni di rischio che spesso si incontrano nella vita di tutti i giorni a casa e per strada, come ad esempio il phon posato sul bordo della vasca da bagno o l’operaio che lavora in cantiere senza casco di protezione, così come il caminetto senza parascintille, le tendine della finestra troppo vicine ai fuochi della cucina, il bambino sullo skate in prossimità di un tombino aperto, oppure medicinali, detersivi e alimentari conservati insieme in uno stesso armadietto. “Sicuropoli – aggiunge il direttore Cristiana Capobianchi, intervenuta alla presentazione della mostra insieme con il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Pietro Biasiol e la presidente della fondazione MUBA Elena Dondina – è un ottimo strumento didattico perché consente ai giovanissimi di vivere attivamente la sicurezza facendone un’esperienza del proprio vissuto e riuscendo così a interiorizzarla con l’efficacia dell’insegnamento partecipato. I progetti che Inail, da anni, mette in campo in tema di prevenzione sono, per vocazione, pedagogici in modo trasversale all’età e ai contesti sociali, ma è certo che tanto prima insegniamo ai nostri figli il valore della salute in ogni ambito di vita, tanto maggiormente radicheremo il concetto di sicurezza nel loro bagaglio culturale di futuri cittadini e lavoratori”.

Il gioco è concepito come uno strumento di apprendimento che consente ai partecipanti di fare propria l’esperienza compiuta: i bambini vengono invitati infatti a trovare soluzioni per mettere in sicurezza le situazioni a rischio e a elaborare strategie per imparare a muoversi nella realtà. Alla fine del percorso ai piccoli partecipanti viene rilasciato un patentino di “esperto in sicurezza”.

“Sicuropoli”, che a livello nazionale è giunta alla sua 26^ edizione e ha già coinvolto 100 mila bambini e 10 mila insegnanti, costituisce un vero salto di qualità nel settore della prevenzione rivolta ai bambini, sia per il metodo pedagogico utilizzato, sia per il ruolo svolto da Inail, che si propone come istituzione amica e punto di riferimento sul tema della sicurezza per la cultura collettiva. La mostra è aperta gratuitamente a singole classi (previa prenotazione obbligatoria al numero verde 800 032 812) e in due turni: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10.30 e dalle 10.30 alle 12. Per informazioni è possibile contattare MUBA al numero 02/43 98 04 02.