Martedì 30 novembre alle 17.30 in sala Ajace a Udine

Si presenta al pubblico
il Bilancio di Genere 2009

Honsell: “Pari opportunità non significa garantire una mera illusione di uguaglianza,
ma permettere a tutti la stessa libertà di scelta”

Approfondire e conoscere la città e il territorio attraverso gli occhi delle donne. È questo lo scopo del Bilancio di Genere del Comune di Udine, la cui nuova edizione 2009 sarà presentata martedì 30 novembre alle 17.30 in sala Ajace alla presenza del sindaco Furio Honsell, della consigliera comunale delegata al Bdg Cinzia Del Torre, della dirigente incaricata Paola Asquini, della responsabile del servizio “Zero Tolerance” del Comune Marina Ellero, e la responsabile dell’ufficio statistica di palazzo D’Aronco, Pamela Mason.

Fortemente voluto dall’attuale amministrazione per indagare la realtà dal punto di vista delle pari opportunità tra i due sessi, il Bilancio di Genere è uno strumento di rendicontazione e di analisi che trova la sua ragione d’essere nella consapevolezza che le scelte delle amministrazioni e le politiche sociali ed economiche non sono neutre, ma hanno un impatto molto differente sugli uomini e sulle donne. Questo perché i loro bisogni e le esigenze sono diversi, in relazione al diverso ruolo sociale e ai diversi carichi lavorativi e familiari; a questi, corrisponde una diversa richiesta di servizi, orari, procedure.

“Pari opportunità significa garantire a tutti le stesse opportunità di scelta – sottolinea Honsell – anziché una mera illusione di uguaglianza”. Proprio il Bilancio di Genere costituisce un importante strumento a disposizione degli amministratori. “Chi amministra deve prestare sempre attenzione a non creare squilibri di genere attraverso le proprio scelte – osserva il primo cittadino –. Per non generare discriminazioni nei contesti in cui si agisce occorre una vera e propria metodologia. In questo senso il Bilancio di Genere è uno strumento davvero utilissimo”.

La nuova pubblicazione si fonda su dati a consuntivo 2009, ma presenta anche moltissimi riferimenti del 2010, come ad esempio la presenza femminile nei Comuni della regione. Inoltre il Bilancio di Genere del 2009, non si limita a esaminare le iniziative e le attività svolte dal solo Comune di Udine, ma espone anche iniziative di altri enti e istituzioni che operano sul territorio come l’Osservatorio Anti-mobbing della Provincia.

“Abbiamo preso in considerazione, anche quest’anno – spiega la consigliera comunale delegata al Bilancio di Genere, Cinzia Del Torre – , la sola “spesa corrente” del Comune e quindi gli investimenti, come ad esempio opere pubbliche o infrastrutture, direttamente o indirettamente di genere sostenute dall’amministrazione a tutela delle pari opportunità fra uomini e donne”.

Nel 2009, la crisi economica ha raggiunto probabilmente il culmine, e la conseguente riduzione dei trasferimenti Stato-Regione e Regione-Comune ha imposto, a tutte le Istituzioni e a tutti i livelli, una contrazione significativa della spesa pubblica. Una contrazione che, inevitabilmente, si è manifestata anche nelle spese di genere che, direttamente, il Comune ha sostenuto durante l’anno appena passato.

“Percentuali comunque importanti, invece – continua Del Torre –, sono quelle indirettamente di genere sostenute nel 2009. In alcuni casi sono addirittura aumentate, a dimostrazione che pur dovendo operare dei tagli, il Comune non ha penalizzato quei servizi essenziali per le persone e le famiglie che attengono ai minori, ai giovani, agli anziani, e che, in sostanza, concorrono a formare buona parte delle cosiddette spese indirettamente di genere”.