Venerdì 8 aprile alle 18 in Sala Ajace

Si chiudono gli incontri con l’arte giovane

Protagonisti dell’ultimo colloquio con il pubblico saranno
Michele Spanghero, Alessandro Ruzzier e Ilaria Bortolussi

Quarto e ultimo incontro sull’arte giovane del progetto  “Ma dici a me? – Spazi pubblici di arte contemporanea Fvg (Spac)”. A chiudere i colloqui pubblici venerdì 8 aprile alle 18 in sala Ajace saranno Michele Spanghero e Alessandro Ruzzier, insieme a Ilaria Bortolussi, che recupererà l’assenza giustificata all’incontro di una settimana fa. Sono gli ultimi tre artisti, protagonisti insieme ad altri sette, della mostra “Interlocutori dell’imperfetto”, visitabile a Villa Toppo Florio di Buttrio fino al 1° maggio a ingresso gratuito.

Alessandro Ruzzier (nato a Trieste nel 1967, vive a Lucinicco) procede per narrazioni, lavora sulla storia, o meglio, sull’apparato scenico che permette di includere e mostrare gli esiti della raccolta di eventi, nello sforzo di dare una storia al senso insito nelle cose, piuttosto che dare senso a una storia. Michele Spanghero (nato a Gorizia nel 1979, vive a Monfalcone) lavora su spazi esterni all’opera, o spazi liminali, come lo spazio del contenitore-galleria, della cornice che diventa opera essa stessa, fingendosi composizione astratta dell’analisi pittorica degli anni ‘70. Il white cube parete-pavimento viene riletto attraverso una serie di immagini che decostruiscono questa condizione quasi nascosta ma compresente all’interno dello spazio stesso, che regalano un immagnario visivo allo spazio nascosto dal dispositivo di inquadramento dell’opera. Spanghero lavora anche col suono, con cui compie operazioni estremamente mentali, fredde, che riflettono sul fare l’opera, sull’osservare l’opera, sul momento della ricezione dell’opera. Ilaria Bortolussi, (nata a Trieste nel 1981, vive tra Palmanova e Firenze) quasi sconosciuta al contesto locale anche se cresciuta a Palmanova, opera, al contrario, rielaborando forme tradizionali della modernità con la plastica la resina l’alluminio o la terracotta. Sviluppa a tutto tondo la forma organica e la ridefinisce in termini di strutture in crescita che trovano un loro codice, un loro modo di essere nello spazio di tipo aggregativo, spontaneo, non organizzabile in termini razionali.

L’incontro, a ingresso libero e rivolto a tutta la cittadinanza, e, come tutti i precedenti, è organizzato da Paolo Toffolutti, curatore dell’intero progetto, che è stato realizzato dalla Neo Associazione culturale con la collaborazione e il sostegno di Regione, Comuni di Udine (Civici Musei e Agenzia Giovani) e Buttrio, Liceo Artistico Sello, Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Villa Di Toppo Florio e Gai, con il contributo di diversi sponsor tecnici: Assicurazioni Generali, Lis Neris, Interna, Udinecard, Boscolo design. Come già annunciato, chi ha partecipato a tutti i precedenti incontri avrà diritto a ricevere gratis il catalogo della mostra. La conferenza sarà accompagnata da una serie di proposte culturali di editoria e di grafica d’arte con Federico Santini libri d’arte, Friulibris, Juliet art magazine, libreria antiquaria Martincigh, libreria Moderna, libreria Tarantola, Punto Einaudi, stamperia ed edizioni d’arte Albicocco e Campanotto editore.