Commissione consiliare Politiche Sociali

Servizi Sociali, in commissione
la relazione sulle attività del 2013

Liguori: “Fondamentale la sinergia tra Servizi Sociali e Ambito
nell’ottica di affrontare al meglio le istanze dei cittadini”

“Creare sinergie e ridurre disfunzionalità”. È questo, secondo gli assessori alla Salute, Simona Liguori, e all’inclusione e abitare sociale, Antonella Nonino, il primo obiettivo da perseguire nell’erogazione dei servizi sociali ai cittadini del Comune di Udine. Un obiettivo ribadito con forza nel corso della Commissione consiliare Politiche Sociali e Diritti di cittadinanza convocata dal presidente convocata dal presidente Hosam Aziz per discutere sul “abbisogno dei servizi sociali e stato dell’erogazione degli stessi ai nostri cittadini (anno 2013)”.

“Come primo punto – spiega Liguori – intendiamo ribadire e confermare la massima collaborazione che si è instaurata e che siamo certi proseguirà tra i nuovi dirigenti insediati da poco, Antonella Manto, ai Servizi Sociali del Comune di Udine, e Roberto Orlich all’Ambito Socio Assistenziale 4.5 dell’Udinese. Una sinergia – prosegue l’assessore – fondamentale per recepire e affrontare le istanze sia dei cittadini, sia degli operatori che lavorano sul territorio”.

Ecco perché, durante la Commissione, i due dirigenti hanno spiegato anche come funzionano i rispettivi servizi, quali gli ambiti di interesse comune, quali le differenze e quali siano, ad esempio, i servizi erogati dal Comune e quali direttamente dall’Ambito. Una sorta di utile guida, dunque, per conoscere appieno la complessità della macchina che quotidianamente viene incontro a centinaia di richieste di assistenza, sia essa economica, per l’erogazione di servizi o per la concessione di agevolazioni abitative.

In tal senso, proprio gli uffici comunali di viale Duodo annunciano che verrà implementato il progetto “IseeNET”, che si prefigge lo scopo di creare una banca dati alimentata dalla raccolta degli Isee della cittadinanza che accede ai benefici e ai contributi sociali ed educativi. L’obiettivo è quello di migliorare  la programmazione degli interventi sociali e velocizzare la gestione delle istruttorie attraverso gli strumenti del cosiddetto e-welfare. Le difficoltà che spesso i cittadini riscontrano nel raccogliere questo indicatore, infatti, può essere alla base di ritardi poi lamentati nell’erogazione dei servizi sociali stessi.

La Commissione di oggi, infine, sarà anche l’occasione per tracciare un bilancio di tutti gli interventi in favore delle politiche sociali erogati nel corso del 2013. Interventi che hanno spaziato da misure per favorire la mobilità sul territorio come i buoni taxi (300 beneficiari, spesa di circa € 190.000, 00) o gli abbonamenti mensili agevolati per il trasporto pubblico locale (112 beneficiari, spesa di circa € 22.000,00).

Molti gli interventi di carattere prettamente economico, come ad esempio i fondi stanziati per le famiglie, per l’abbattimento delle rette della Tares. Tutti servizi per i quali, nel solo 2013, il Comune di Udine ha stanziato complessivamente oltre 800 mila euro, a cui si aggiungo i fondi statali per i  bonus gas o per l’energia elettrica.

Sul fronte amministrativo, inoltre, gli uffici comunali si sono adoperati anche nell’ambito del servizio di assistenza domiciliare e per il servizio di pasti a domicilio. In questo caso nell’anno appena trascorso sono state effettuate 213 nuove attivazioni emettendo circa 3 mila fatture per Sad e pasti.

Numerosi anche gli interventi in favore della famiglia, come assegni di maternità di base (130 domande accolte), gli assegni per nuclei con tre figli minori (240 domande accolte), la carta famiglia (3690 istanze). Dal possesso della carta famiglia discende poi il beneficio regionale per la riduzione dei costi energia elettrica  (3.124 domande). Per tutti questi interventi le casse comunali hanno erogato nel solo 2013 oltre 748 mila euro. A questi si aggiungono gli assegni di natalità regionale (431 domande liquidate ad oggi per nascite/adozioni 2013, 314.850,00 euro), il beneficio comunale per le nascite/adozioni avvenute nel 2011 (60 beneficiari, 41.730 euro) e nel 2012 (8 beneficiari 4.800 euro), iniziativa attivata per assicurare il beneficio anche alle famiglie prive dei requisiti regionali di residenza (poi dichiarati incostituzionali), beneficio regionale famiglie numerose 2011/2012 (128 domande, € 121.635,57 fondi regionali) e le agevolazioni tariffarie sui servizi di ristorazione scolastica e sui servizi di doposcuola (585 famiglie per ristorazione spesa di € 54.460,55; 79 per doposcuola € 10.009,63).

Per quanto riguarda il fondo affitti, nel 2013 sono state liquidate 290 domande su 1.897 ammesse a contributo.

Particolarmente impegnative sono state le azioni a sostegno delle famiglie e servizi innovativi in ambito sociale. Il progetto “No alla SolitUdine”, grazie alla collaborazione di tantissimi enti ed associazioni del territorio, sono state accolte le richieste di oltre 4 mila persone nel solo primo semestre del 2013. Al progetto sono legate le attività dei sette ambulatori infermieristici di circoscrizione, del centro diurno per anziani autosufficienti presso il centro polifunzionale Micesio con proposte ricreative, aggregative e culturali che hanno interessato circa 500 iscritti. Alla mensa Gracie di Diu (Caritas) sono stati serviti: 72.870 pasti (50 mila euro), senza contare i servizi offerti dal centro per l’educazione ricorrente e per l’aggregazione di persone adulte e anziane, progetto partito con l’Ute a diecembre del 2013 e per il quale è stato concesso un contributo di 12 mila euro.

Sul fronte della protezione sociale il Comune di Udine ha concorso per 1.953.515,56 euro alle rette per ricovero anziani (210 utenti gestiti), a cui si aggiungono gli oltre 112 mila euro stanziati come contributi per la frequenza dei centri diurni per non autosufficienti (Passatempo, Pervinca, Micesio), i 96 mila euro come concorso alle spese delle rette per inabili. Le rette per strutture residenziali o semi-residenziali gestione delegata handicap hanno comportato una spesa  di 1.985.215,44 euro per un totale di 145 utenti, oltre a rette ex strutture protette OPP per le quali sono stati stanziati  61.779,90 euro e si è concorso alle spese per “rette handicap” per oltre 770 mila euro. I servizi socio educativi per disabili sensoriali ciechi o ipovedenti gravi hanno ottenuto dalle casse comunali 55 mila euro, mentre i contributi per favorire la qualità della vita delle persone disabili sono stati di 29.500 euro, a cui si sommano quelli in favore degli audiolesi (insegnanti LIS periodo scolastico 57.577,40 euro), diverse tipologie di contributi per mutilati e invalidi del lavoro ( 36.343,41 completamente finanziati dalla Regione), le borse lavoro (51.076 euro) e l’attivazione di 15 amministratori di sostegno.

Non da ultimo gli interventi e le azioni intraprese per la cittadinanza delle donne e la cultura delle differenze. In questo campo sono stati stilati numerosi protocolli d’intesa per azioni mirate in diversi settori. Si va dal protocollo con l’Ordine degli avvocati per iniziative in ambito formativo e solidaristico al protocollo con il Distretto sanitario ASS n. 4 Medio Friuli per la collaborazione integrata sulla problematica del maltrattamento e violenza sulle donne e il posizionamento dello sportello informativo e di accoglienza Zero tolerance presso Distretto via san Valentino; dall’attivazione del servizio di reperibilità delle operatrici a tutela di donne sole e/o con figli minori vittime di violenza (pronta accoglienza) al protocollo d’intesa con i vari enti coinvolti (capofila Prefettura) per strategie condivise finalizzate a contrastare il fenomeno della violenza, fino al protocollo di intesa con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil “Udine città libera dalla violenza sulle donne”.

A tutto questo si aggiungono le progettualità in collegamento con il Ministero dell’Interno in favore di richiedenti asilo, rifugiati e minori stranieri non accompagnati per i quali sono attivi diversi protocolli d’intesa o progetti che vedono impegnato anche il Comune di Udine.