La firma mercoledì 17 aprile presso
gli uffici dei Servizi Sociali del Comune

“Servizi a domicilio”,
protocollo d’intesa tra Comune e Aci

Siglato il protocollo per l’iniziativa che si propone
di “portare a casa” delle persone in difficoltà i servizi del Pra

Promuovere una campagna di informazione sulle iniziative attivate tra le associazioni dei portatori di handicap, dei disabili o delle persone affette da patologie che impediscano o rendano difficoltoso lo spostamento dal proprio domicilio. Ma anche delle persone ricoverate presso case di cura o ospedali, dei detenuti presso istituti di pena, ospiti in comunità terapeutiche o istituti di riabilitazione. In generale nei confronti di tutti i “soggetti deboli”.

È quanto prevede il protocollo d’intesa stipulato mercoledì 17 aprile nella sede dei Servizi Sociali tra il direttore dell’ufficio provinciale dell’Aci di Udine, Clara Gruer, e l’assessore ai Servizi Sociali del Comune del capoluogo friulano, Antonio Corrias. Un protocollo, che in futuro potrebbe anche rientrare all’interno del progetto “No alla SolitUdine” e che impegna palazzo D’Aronco e Aci a mettere in campo quante più azioni possibili per promuovere e far conoscere il progetto “Servizi a domicilio”, iniziativa attiva dal 2010 e che si propone di “portare a domicilio”, tutta una serie di servizi legati al pubblico registro automobilisitico ai cittadini che sono impossibilitati a recarsi di persona agli sportelli dell’ufficio provinciale Aci di Udine.

Entrando nel dettaglio del progetto, questo prevede la possibilità di effettuare le principali formalità Pra quali, il trasferimento di proprietà (con autenticazione della sottoscrizione della dichiarazione di vendita), la perdita di possesso, il duplicato del Certificato di proprietà, la radiazione per esportazione, la revoca del fermo amministrativo, senza spostarsi da casa, da parte di coloro che si trovano in situazione di grave difficoltà.

Il servizio è attivo per i disabili o le persone affette da patologie che impediscono o rendano difficoltoso lo spostamento dal proprio domicilio. In questi casi occorre, a seconda della patologia esistente, il certificato di riconoscimento dell’invalidità (con indennità di accompagnamento), oppure un certificato del medico curante attestante lo stato di inabilità che impedisce l’impossibilità di allontanarsi dal proprio domicilio. Destinatari del progetto sono anche le persone ricoverate presso case di cura o ospedali o case di riposo (per questi, ove previsto dalla struttura di ricovero, occorre l’autorizzazione all’accesso dell’autenticatore alla struttura sanitaria) e i detenuti presso istituti di pena, ospiti in comunità terapeutiche o istituti di riabilitazione (in questi casi occorre acquisire l’autorizzazione dall’autorità competente responsabile della Comunità o dell’istituto presso la quale l’interessato si trova o autorizzazione del magistrato competente in caso di soggetti detenuti presso istituti di pena o agli arresti domiciliari).

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’ufficio provinciale dell’Aci di Udine telefonando allo 0432 626411 o recandosi presso gli uffici di viale Palmanova 218.