Avrà durata triennale tacitamente rinnovabile

Semplificazione, firmato l’accordo
tra anagrafe e questura di Udine

Coppola: “D’ora in poi sarà più facile e veloce svolgere
operazioni che richiedono certificati del Comune”

“È meglio che tra gli uffici degli enti pubblici si muovano i bit e non le persone o le carte”. Aveva detto così, nel marzo scorso, l’assessore all’Innovazione del Comune di Udine Paolo Coppola, commentando il via libera della giunta alla bozza di protocollo tra palazzo D’Aronco e diversi enti pubblici con lo scopo di semplificare ai cittadini l’espletamento di pratiche riguardanti l’anagrafe.

Ed è proprio in quest’ottica che è stato firmato nei giorni scorsi il primo protocollo d’intesa tra Comune e la Questura di Udine.

“Ci muoviamo costantemente nell’ottica della semplificazione e della dematerializzazione – spiega Coppola –. Grazie a un software della Regione che abbiamo attivato anche nel Comune di Udine, i cittadini non dovranno più portare dei certificati dell’anagrafe per svolgere delle pratiche richieste da altri enti pubblici come la Questura”.

Molto spesso, infatti, accade che un ente, come ad esempio un Comune, l’Agenzia delle entrate, l’Inail o l’Azienda sanitaria locale, richieda al cittadino la presentazione di un certificato anagrafico per l’espletamento della pratica. “Fino ad ora – spiega Coppola – la persona doveva andare all’anagrafe, richiedere il certificato e poi recarsi in Questura. Grazie all’accordo sottoscritto, invece, – conclude l’assessore – i principali dati anagrafici dei residenti a Udine, nel pieno rispetto delle norme sulla privacy, saranno direttamente visibili presso gli uffici della Polizia. Un risparmio di carta, ma soprattutto di tempo per i cittadini”.

L’accordo avrà durata triennale, tacitamente rinnovabile e prevede per l’ente sottoscrittore la possibilità di visionare “in diretta” i principali dati anagrafici dei residenti nel Comune di Udine come le visure di cittadinanza, di matrimonio, di residenza, l’anagrafica di nascita o morte, lo stato di famiglia e le visure Inps.

Dopo la Questura, il prossimo paso sarà quello di sottoscrivere la convenzione con gli altri soggetti pubblici, come Carabinieri, Agenzia delle Entrate, Inail, Cciaa, Azienda Sanitaria Locale e altri Comuni. “Pensiamo a un cittadino che cambia residenza da un comune a un altro – chiarisce ancora Coppola –. Fino ad ora era necessario produrre il certificato di residenza al nuovo comune, mentre nel prossimo futuro le informazioni viaggeranno via telematica e non più cartacea. Un grande passo in avanti – conclude – verso la semplificazione amministrativa e la sburocratizzazione”.