L’iniziativa, aperta alle scuole cittadine, metterà in palio
13 lavagne multimediali e un super premio speciale

Seconda edizione del concorso
“L’innovazione va in città”

Le classi dovranno realizzare elaborati digitali per promuovere
comportamenti corretti in campo ambientale e della sicurezza

Gessetti e spugna addio, nelle scuole cittadine arriva la lavagna multimediale. Dopo il grande successo riscosso nel 2010 torna anche quest’anno “L’innovazione va in città”, l’iniziativa del Comune di Udine che premia le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città con le lavagne di nuova generazione.

La nuova edizione del concorso, presentata il 16 febbraio nel corso di un incontro nella scuola primaria di Toppo Wassermann, metterà in palio ben 13 Lim – Lavagne interattive multimediali –, ben otto in più rispetto allo scorso anno.  Si aggiudicheranno i premi le classi partecipanti che presenteranno gli elaborati digitali (pagina web, giornale in formato pdf, gioco da tavolo illustrato da pubblicazione pdf, videoclip, presentazione multimediale o una sequenza di foto digitali) più efficaci per promuovere l’adozione di comportamenti responsabili e il rispetto delle regole in relazione all’ambiente (tutela degli edifici scolastici e dei servizi pubblici, consumo responsabile delle risorse, utilizzo di materiali e mezzi ecologici, il ciclo dei rifiuti) e alla sicurezza (prevenzione in ambito scolastico, domestico, stradale, uso consapevole dei media, con particolare riferimento alle nuove tecnologie).

Ogni classe potrà poi inviare la propria idea al Comune che provvederà a pubblicarla sul web. “Oltre a voler stimolare la creatività, l’immaginazione e la sana competizione – spiega l’assessore all’Innovazione Paolo Coppola, ideatore e promotore dell’iniziativa – questa iniziativa ha l’obiettivo di introdurre nell’attività didattica delle scuole primarie cittadine l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi. Dopo il successo della prima edizione, che ha visto partecipare 21 classi e 350 alunni – prosegue Coppola – abbiamo deciso di rilanciare ampliando la partecipazione a tutte e classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado e portando da 5 a 13 il numero delle lavagne in palio”.

Al montepremi si aggiungerà inoltre un “riconoscimento speciale”, tenuto rigorosamente segreto, che verrà assegnato come premio al miglior elaborato presentato. Gli elaborati, suddivisi in tre categorie in base alle classi di appartenenza, saranno pubblicati su internet e valutati on line attraverso un voto che potranno esprimere tutti i cittadini dal 5 al 13 maggio. Il punteggio finale sarà la media del voto popolare via web e del voto di  una giuria di esperti nominati dal Comune di Udine. Le classi interessate si potranno iscrivere, gratuitamente, a partire dal 1° marzo ed entro le 12 del 15 marzo, compilando il modulo disponibile sul sito http://innovazione.comune.udine.it, dove si potrà scaricare anche il regolamento e tutte le informazioni sul concorso. Gli elaborati prodotti dovranno essere inviati entro il 15 aprile.

Il concorso, organizzato  dal servizio Sistemi Informativi e Telematici in collaborazione con l’ufficio Progetti Educativi 3-14 anni, si inquadra nel DESS – Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014, campagna  mondiale proclamata dall’Onu e coordinata  dall’Unesco allo scopo di diffondere valori, conoscenze e stili di vita  orientati al rispetto del bene comune e delle risorse del pianeta in collegamento  con il “Patto dei Sindaci”. “Purtroppo in Italia la scuola viene maltrattata mentre invece l’educazione e la formazione dovrebbe essere uno dei settori su cui investire di più – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell –. Noi abbiamo una responsabilità nei confronti delle nuove generazioni e dobbiamo formare anche all’uso delle nuove tecnologie fin da piccoli, nel momento in cui è più facile apprendere”.

Già, ma cos’è precisamente e a cosa serve una lavagna interattiva multimediale? È un dispositivo elettronico delle dimensioni di una tradizionale  lavagna didattica, sul quale è possibile disegnare usando dei pennarelli virtuali oppure interagire con il computer toccando la lavagna stessa con un qualunque oggetto, o semplicemente con le dita. È collegata a un personal computer del quale riproduce lo schermo. Può essere utilizzata come  una normale lavagna e può essere integrata con strumenti multimediali, l’accesso ad internet e la possibilità di usare software didattico in modo condiviso. Sono tanti i modi per utilizzare una di queste lavagne interattive in classe: per la didattica frontale con materiali multimediali, per attività che coinvolgono la classe, come completare schemi o attività interattive e laboratoriali, per le interrogazioni, per la presentazione in modo innovativo di ricerche ed elaborati realizzati dagli studenti in un’ottica di peer education. Infine, può essere utilizzata per effettuare percorsi di navigazione su web in classe.

Per la didattica frontale, ad esempio, il docente o gli studenti possono utilizzare i materiali multimediali in proiezione sulla lavagna, disegnando su di essi con le apposite penne digitali, trascinando oggetti e salvando gli elaborati al termine della lezione sul computer, per poterli consultare in seguito o utilizzare per realizzare tesine ed elaborati. È anche possibile realizzare fotografie istantanee dello schermo, per esempio fermando un filmato per catturare un fotogramma, aprirlo in un software di elaborazione immagini e analizzare in classe l’immagine per commentare i contenuti. La lavagna multimediale è particolarmente utile nella presentazione di elaborati, poiché permette di proiettare foto, tabelle, filmati realizzati dagli alunni operando tutti i controlli direttamente dalla lavagna, rendendo più agevole e articolata l’interazione con i contenuti multimediali. I software in dotazione, inoltre, permettono generalmente anche l’esportazione degli elaborati in un formato compatibile con il web, funzione che può essere utilizzata, per esempio, per pubblicare gli elaborati nel sito della scuola, mettendo a disposizione di tutti la conoscenza prodotta.