Direttiva urbanistica che passerà
ora al vaglio del Consiglio

Sale da gioco,
stop del Comune a nuove aperture

L’amministrazione comunale punta a bloccare la proliferazione
di nuovi locali con slot, videolottery e altri giochi d’azzardo

L’amministrazione comunale mette un freno al proliferare di nuove sale da gioco. Nella seduta di martedì 13 marzo la giunta comunale ha approvato una direttiva urbanistica di salvaguardia che, in attesa dell’introduzione definitiva del nuovo Piano regolatore, sospende per un anno le autorizzazioniall’apertura di nuovi locali dedicati a macchine new slot, videolottery e altri apparecchi elettromeccanici funzionali al gioco d’azzardo. “Si tratta di un fenomeno che sta assumendo dimensioni preoccupanti – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell – e proprio per questo la nostra amministrazione vi pone particolare attenzione. Al vertiginoso aumento di nuove sale da gioco in città e non solo riscontriamo una crescente diffusione di forme di dipendenza patologica dal gioco d’azzardo, con ricadute fortemente negative sul piano sociale e sanitario per i danni causati alle persone e alle famiglie”.

Proprio per tutelare le fasce socialmente deboli e potenzialmente più esposte al rischio di sviluppare vere e proprie patologie comportamentali, l’amministrazione comunale punta a impedire la proliferazione di nuove sale da gioco non solo nel centro storico, ma su tutto il territorio comunale. “Introduciamo uno strumento temporaneo e cautelativo – spiega l’assessore alla Pianificazione urbanistica Mariagrazia Santoro – in attesa della definitiva approvazione del nuovo Piano regolatore”. La direttiva urbanistica, che passerà ora al vaglio del Consiglio comunale, inibisce “su tutto il territorio comunale – recita il testo del dispositivo – la localizzazione e l’insediamento di nuove sale (giochi e scommesse) dedicate a macchine new slot, videolottery e comunque a ogni altro apparecchio elettromeccanico funzionale al gioco d’azzardo, non consentendo il rilascio di atti abilitativi edilizi né altri atti autorizzativi relativi a locali dedicati  per l’attivazione e lo svolgimento di tali destinazioni”.

Un divieto che “riguarda – precisa Santoro – sia le nuove aperture che prevedono interventi edilizi sia i cambi di destinazione d’uso”. Il Comune di Udine interviene così con misure di tipo preventivo in un settore in forte espansione. “Lo Stato guadagna – spiega l’assessore ai Servizi sociali Antonio Corrias – mentre agli enti locali tocca pagare il costo, soprattutto sociale, dei danni causati dalla spirale del gioco. Come Comune stiamo già lavorando alla definizione di un pacchetto di attività di prevenzione da attuare attraverso vari canali”. L’obiettivo è quindi anche mettere in guardia i cittadini dai rischi legati al gioco, che quando diventa un’abitudine si trasforma in una perdita certa. “Si può provare matematicamente – sottolinea Honsell – che qualunque giocatore d’azzardo a lungo andare perde”.