Venerdì 15 aprile alle 18 in Castello l’inaugurazione della mostra

Risorgimento e 150 anni: i soldatini
raccontano l’Unità d’Italia

Un’esposizione composta da oltre 300 pezzi unici, provenienti
dalle più qualificate collezioni nazionali, rievoca le tappe
principali del Risorgimento

Sarà inaugurata domani venerdì 15 aprile alle ore 18, in Castello a Udine, la mostra “Il Risorgimento in 54 mm – I soldatini raccontano l’Unità d’Italia”. L’esposizione, curata dal già sindaco di Udine Enzo Barazza, noto appassionato e cultore di modellismo militare, in collaborazione con i Civici Musei di Udine, rientra tra le iniziative programmate, per la ricorrenza dei 150 anni, dall’apposito comitato cittadino, presieduto dall’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Luigi Reitani.Per l’altissima qualità dei figurini esposti, la rassegna si annuncia come la più importante e completa mostra sul Risorgimento mai allestita in Italia. Si tratta di più di 300 soldatini, per lo più pezzi unici provenienti dalle più qualificate collezioni nazionali, che consentono di rivivere momenti ed episodi salienti dell’epoca risorgimentale, seguendo un arco di tempo che va dal 1848 al 1918.

Le miniature illustrano le tre guerre di Indipendenza (in evidenza, le scenette che rievocano la sconfitta di Novara del 23 marzo 1849, l’ingresso degli zuavi a Magenta la sera del 4 giugno 1859 e la carica delle Guide a Custoza nel 1866), ma anche le vicende legate alla breve stagione della Repubblica Romana (da notare il diorama della carica del lancieri di Masina a Villa Corsini nel 1849). L’esposizione rievoca poi la presenza delle truppe del Regno di Sardegna durante la guerra di Crimea (in evidenza, momenti della battaglia della Cernaia 1855), gli albori del colonialismo nazionale in Africa (con episodi legati alla battaglia di Adua 1896), momenti della guerra italo turca in Libia 1911), fino alla prima guerra mondiale.

Significativi anche i richiami alla presenza di volontari garibaldini durante la guerra civile americana (sia tra le truppe dell’Unione che, in contrapposizione, tra i Confederati) e sul finire della guerra franco prussiana (a Digione e dintorni nel gennaio 1871), nonché al ruolo del contingente italiano, nell’ambito della spedizione europea, durante la rivolta dei Boxer (1900). Completano la mostra di volumi e documenti d’epoca (dai primi moti del 1821 alla Repubblica Romana, al periodo post unitario) di notevole interesse storico, come ad esempio il bando con la sentenza di condanna a morte di Federico Confalonieri e Alessandro Andryane, certificati di prestito emesso dal Governo Provvisorio di Venezia 1849 oppure gli atti normativi e i bandi della Repubblica Romana. La mostra resterà aperta fino al 12 giugno e si potrà visitare negli orari di apertura del Castello (da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17, con prolungamento fino alle 19 a partire dal 1° maggio quando entrerà in vigore l’orario estivo).