La delibera passa ora in Consiglio comunale

Rifiuti, via libera
alla fusione Net-Csr

Lo schema di fusione prevede che il 65,78% del nuovo organismo
resti in capo alla Net, mentre il restante 34,22% toccherà al Csr

La giunta ha dato il suo benestare alla fusione tra Net e Csr, un’operazione da tempo attesa che apre la strada alla creazione del gestore unico. “Abbiamo formalizzato una scelta – spiega il sindaco di Udine Furio Honsell – che punta a ottimizzare le risorse e i costi dell’intero sistema della gestione dei rifiuti, migliorando il servizio a disposizione dei cittadini. È un passo importante anche verso il gestore unico – prosegue il primo cittadino –, visto che il nuovo soggetto controllerà il 60% della provincia di Udine”. Lo schema di fusione approvato dalla giunta prevede che il 65,78% del nuovo organismo resti in capo alla Net, mentre il restante 34,22% toccherà al Csr. Molti i motivi che hanno innescato il processo aggregativi: la complementarietà dell’area territoriale di intervento, la condivisione di un crescente impegno sul fronte della raccolta differenziata, la disponibilità di impianti assimilabili rispetto a logiche di processo. Il processo di fusione è stato favorito soprattutto dal fatto che si tratta di due aziende molto simili, entrambe spa interamente pubbliche (controllata quasi interamente dal Comune di Udine la Net e da 36 Comuni soci il Csr). Net serve un territorio di circa 140 mila abitanti distribuiti in 14 comuni, tra i quali spicca ovviamente Udine; il Csr ha invece un bacino di circa 130 mila utenti della Bassa friulana. In uno scenario allargato, caratterizzato dalla liberalizzazione del mercato, dalla spinta all’utilizzo delle gare per l’affidamento dei servizi pubblici e dalla crescente presenza di competitor di livello internazionale, i gestori locali sono costretti ad aggregarsi per aumentare la propria massa critica, realizzando così anche economie di scala. “La fusione darà diversi vantaggi – sottolinea Honsell –, ad esempio consentirà di ottimizzare i percorsi di movimentazione dei rifiuti ma anche gli investimenti in nuovi impianti. Un gestore unico, inoltre, permetterà di ridurre i costi di struttura  e le spese generali, accorpando uffici e organismi di governo e di rappresentanza”. La delibera andrà ora in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, mentre ad aprile la palla passerà all’assemblea straordinaria del nuovo soggetto. La ratifica definitiva della fusione dovrebbe avvenire entro l’estate con atto notarile.



Tags: , ,