La decisione presa dalla giunta comunale

Rifiuti, in arrivo
la nuova Tares

Honsell: “Stanziati 300 mila euro di fondi comunali per calmierare
gli aumenti della nuova tassa decisa dal governo nazionale"

Una tariffa, suddivisa tra utenze domestiche e non, articolata in una parte fissa, determinata in relazione ai componenti essenziali del costo del servizio, e in una parte variabile rapportata alla quantità di rifiuti conferiti. È la Tares, la nuova tassa prevista dal decreto “Salva-Italia” approvato dal Governo Monti che sostituisce la Tarsu e la Tia,ovvero le precedenti tasse sui rifiuti. Per questo motivo, anche i Comuni devono adeguarsi predisponendo un nuovo regolamento e una nuova tabella per le tariffe.

È così che anche la giunta comunale ha approvato regolamento e tariffe della nuova Tares per l’anno 2013. “Abbiamo mantenuto inalterata la massa totale delle entrate finanziarie – spiega il sindaco Furio Honsell – , ma il decreto Salva Italia impone di rivedere alcune tariffe sulla base del metodo normalizzato. Per mitigare gli squilibri che si sarebbero venuti a creare abbiamo così deciso di investire ulteriori 300 mila euro del bilancio comunale a favore delle categorie penalizzate. Negli anni precedenti – prosegue Honsell – avevamo già ridotto la Tia sulle utenze domestiche, diminuite di fatto del 4% nel 2010, di 7,5% nel 2011 e del 2% nel 2012”.

L’importo globale della Tares rimarrà dunque sostanzialmente inalterato rispetto alla precedente Tia.  A questo importo però si devono sommare 30 centesimi di euro a metro quadro previsti dal decreto legge. Importo che, tuttavia, transita solo temporaneamente nelle casse comunali. I comuni, infatti, devono poi versarle allo Stato visto che l’importo, chiamato Isi, è di fatto un’altra imposta straordinaria per i servizi indivisibili (ad esempio l’illuminazione).

“La legge – spiega ancora Honsell – ci darebbe la facoltà di aumentare fino a 40 centesimi a metro quadro l’Isi. Tuttavia, così come scritto espressamente nella delibera approvata, abbiamo deciso di non aumentare questo importo per i servizi indivisibili, lasciandolo inalterato rispetto a quanto prevede il decreto Salva Italia. Sia chiaro dunque che questa ulteriore tassa deve essere completamente versata allo Stato”.



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