La decisione approvata dalla giunta Honsell

Ridisegnata la mappa
dell’esondabilità del Cormor

Dopo attente analisi è stata approvata l'adozione alla variante al piano
regolatore relativa all'individuazione delle zone a rischio esondablità

Dopo un lungo periodo di studi e riflessioni e di concerto con il servizio geologico regionale, che ha già dato parere favorevole, e con l’autorità di bacino, si ridisegna ora la mappa dell’esondabilità del torrente Cormor, così come risulta dopo i lavori eseguiti sul rio Tresemane.La giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Pianificazione Territoriale, Mariagrazia Santoro, ha approvato l’adozione della variante al piano regolatore relativa all’individuazione delle zone a rischio esondativo in prossimità del Cormor.

“Una variante – spiega Santoro – che consentirà quindi, d’ora in poi, di svincolare dal rischio esondabilità tutte quelle aree in cui fino ad oggi non era possibile effettuare lavori come ristrutturazioni o nuove edificazioni. Quella approvata, comunque – tiene a precisare l’assessore – non è variante urbanistica, perché le destinazioni rimangono quelle del piano adottato, ma una variante dell’allegato geologico dell’area”.

L’utilizzo di tecniche di analisi approfondita, come i laser scanner, infatti, hanno permesso di considerare caso per caso le pericolosità della zona, con la conseguenza che l’area di rischio si è notevolmente ridotta rispetto agli studi iniziali. “In questo modo – dichiara ancora Santoro – i molti cittadini, che per loro conoscenza storica del territorio avevano evidenziato l’errore nel piano precedente nel considerare esondabili aree che non lo erano mai state, trovano ora risposta scientifica alle loro convinzioni”.

I colloqui con l’autorità di bacino, iniziati nel luglio 2008, erano stati promossi per capire il caso specifico dei campi di viale dello sport e dell’atletico rizzi che, sempre secondo il vecchio piano, sarebbe stato a rischio esondazione.

“Tutte le persone che stanno aspettando da anni di poter intervenire per adeguare le loro abitazioni o aziende – conclude l’assessore – vedono ora il primo atto ufficiale che in tempi brevi porterà alla realizzazione delle loro esigenze. Si tratta di aree del territorio comunale già edificate, come ad esempio aziende agricole, aree dismesse o il campo sportivo della chiesa del Cormor”.



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