La firma giovedì 19 settembre
nella sede della Prefettura di Udine

Richiedenti asilo, convenzione
tra Comune e Prefettura

Nonino: “Una dimostrazione che le Istituzioni sanno
lavorare insieme a beneficio dell’intera comunità”

Una convenzione con la Prefettura di Udine per la gestione dei servizi di accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti asilo temporaneamente presenti sul territorio della provincia di Udine e che si trovano in stato di indigenza. È quanto hanno firmato giovedì 19 settembre, nella sede della Prefettura di Udine,il sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell, l’assessore comunale ai Diritti e all’Inclusione sociale, Antonella Nonino e il prefetto di Udine, Ivo Salemme, alla presenza anche del vicequestore Salvatore Campagnolo.

La convenzione, per essere efficace, si avvale anche di un accordo, già approvato dalla giunta comunale, con le principali associazioni del terzo settore. Un accordo che, a supporto della Prefettura, crei un supporto integrato di pronta accoglienza per il tempo strettamente necessario all’invio dei richiedenti asilo alle strutture previste dal sistema nazionale.

“Ieri – commenta l’assessore Nonino –  abbiamo firmato il protocollo sulla violenza sulle donne e oggi questo sui richiedenti asilo. Segno importante – prosegue – che dimostra che le istituzioni sanno lavorare assieme. Come Comune, insieme alla Prefettura – continua Nonino – abbiamo deciso di promuover questa iniziativa che da un lato riconosce l’accoglienza e la tutela dal punto di vista umanitario e, dall’altro, consente alle istituzioni di presidiare meglio il territorio”.

Con la convenzione firmata giovedì e l’accordo che sarà sottoscritto a breve con le associazioni del terzo settore, palazzo D’Aronco intende così porre una soluzione agli eventuali arrivi di richiedenti asilo che, nell’attesa di essere trasferiti nei centri preposti dalla legge, non trovano una sistemazione temporanea.

Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione della richiesta di asilo e l’invio  nelle strutture di accoglienza previste dal sistema nazionale di protezione dei rifugiati e richiedenti asilo (Sistema SPRAR, CARA, CIE), infatti, gli oneri relativi all’accoglienza, che generalmente non si protrae per più di 30 giorni, sono di  competenza dello Stato che, attraverso le competenti Prefetture, provvede a individuare un’idonea sistemazione. Tuttavia, l’ufficio territoriale governativo della Prefettura di Udine, essendo impossibilitato a provvedere direttamente a queste persone, ha chiesto al Comune di predisporre un accordo per attivare un sistema di accoglienza. Ecco che, quindi, non disponendo di strutture comunali che possono essere destinate a queste finalità, palazzo D’Aronco ha stilato un accordo di collaborazione con Caritas, Centro Balducci, Fondazione Casa dell’Immacolata, Centro Solidarietà Giovani “Micesio” e con Nuovi Cittadini Onlus.

Entrando nello specifico degli accordi, la convenzione tra Prefettura di Udine e Comune prevede l’impegno di palazzo D’Aronco a riservare alla Prefettura un numero di posti per i cittadini stranieri richiedenti asilo, ovvero quelle persone che hanno presentato presso la Questura di Udine domanda di riconoscimento di protezione internazionale. In particolare, i servizi offerti tramite le associazioni aderenti, verrà fornita ospitalità ed accompagnamento, comprensivo di pernottamento e pasti, oltre alla registrazione, con la rilevazione dei dati anagrafici, e la tenuta di un registro delle presenze con raccolta giornaliera delle firme delle persone ospitate. La validità della convenzione è fino al 31 dicembre del 2014.

Per quanto riguarda l’accordo di collaborazione con le associazioni del terzo settore del territorio, ai soggetti già ricordati prima e che si occuperanno dell’accoglienza dei richiedenti asilo, si aggiungono altre realtà che concorrono all’attuazione delle misure di accoglienza. Interessati dall’accordo, infatti, ci sono anche Vicini di Casa Onlus, Ass 4 Medio Friuli, il Civiform e la Questura di Udine. In particolare, l’associazione Nuovi Cittadini Onlus si occuperà di fornire operatori per l’attività di informazione legale, la Caritas di Udine, il centro Balducci e la Casa dell’Immacolata di don De Roja avranno il compito di fornire strutture di accoglienza e operatori per attività di accompagnamento, mentre il Centro Micesio offrirà spazi comuni del centro solidarietà giovani per attività di incontro e socializzazione. Al Comune di Udine, invece, spetterà il compito di coordinamento attraverso gli uffici Immigrazione e diritti di cittadinanza, oltre a mettere a disposizione i servizi degli assistenti sociali. Anche in questo caso, la durata dell’accordo è fino al 31 dicembre 2014.