Siglata venerdì 24 settembre in prefettura
una convenzione per la copertura dei costi

Richiedenti asilo, accordo tra Comune
e prefettura per i servizi di accoglienza

Il sindaco Honsell: “Un lavoro di squadra che consente una migliore
gestione della problematica relativa ai richiedenti asilo politico”

Aumentano i posti di cui si fa carico la prefettura per i servizi di accoglienza dei richiedenti asilo. Con l’obiettivo di evitare future nuove emergenze, nella giornata di venerdì 24 gennaio in prefettura il sindaco di Udine, Furio Honsell, e il prefetto, Provvidenza Delfina Raimondo, hanno firmato una convenzione che amplia la capacità del sistema provinciale di accogliere cittadini stranieri richiedenti asilo e in stato di indigenza temporaneamente presenti sul territorio della provincia di Udine. L’accordo, che porta da 30 a 50 i posti disponibili a carico della prefettura, si inserisce nella convenzione siglata a settembre per l’istituzione di un modello di accoglienza basato sulla collaborazione delle principali associazioni del terzo settore: Caritas, Centro Balducci, Fondazione Casa dell’Immacolata, Centro Solidarietà Giovani “Micesio” e con Nuovi Cittadini Onlus.

“Un lavoro di squadra che consente una migliore gestione della problematica relativa ai richiedenti asilo politico presso la questura di Udine – spiega Honsell – che, come si è visto la scorsa estate, nell’attesa dell’inserimento nei progetti nazionali, sostano altrimenti senza fissa dimora sul territorio comunale. Fino a quando non sono partite convenzioni come questa i richiedenti asilo costituivano un’emergenza che doveva essere fronteggiata solamente dal Comune, ora invece la responsabilità dell’inevitabile accoglienza viene condivisa con la prefettura”. Una rete di servizi in grado di dare un supporto integrato di pronta accoglienza per il tempo strettamente necessario all’invio dei richiedenti asilo alle strutture previste dal sistema nazionale. “Una convenzione come questa – commenta l’assessore comunale ai Diritti e all’Inclusione sociale, Antonella Nonino –  dimostra la volontà delle istituzioni di governare i fenomeni uscendo dall’ottica delle emergenze. Dobbiamo prevederle e attivare tutti gli interventi possibili, solo così saremo in grado di garantire il benessere di tutti i nostri cittadini”.

Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione della richiesta di asilo e l’invio  nelle strutture di accoglienza previste dal sistema nazionale di protezione dei rifugiati e richiedenti asilo (Sistema SPRAR, CARA, CIE), infatti, gli oneri relativi all’accoglienza, che generalmente non si protrae per più di 30 giorni, sono di competenza dello Stato che, attraverso le competenti prefetture, provvede a individuare un’idonea sistemazione. Tuttavia, l’ufficio territoriale governativo della prefettura di Udine, essendo impossibilitato a provvedere direttamente a queste persone, ha chiesto al Comune di predisporre un accordo per attivare un sistema di accoglienza. Ecco che, quindi, non disponendo di strutture comunali che possono essere destinate a queste finalità, palazzo D’Aronco ha stilato un accordo di collaborazione con Caritas, Centro Balducci, Fondazione Casa dell’Immacolata, Centro Solidarietà Giovani “Micesio” e con Nuovi Cittadini Onlus.

Entrando nello specifico degli accordi, la convenzione tra prefettura di Udine e Comune prevede l’impegno di palazzo D’Aronco a riservare alla prefettura un numero di posti per i cittadini stranieri richiedenti asilo, ovvero quelle persone che hanno presentato presso la Questura di Udine domanda di riconoscimento di protezione internazionale. In particolare attraverso le associazioni aderenti viene fornita ospitalità ed accompagnamento, comprensivo di pernottamento e pasti, oltre alla registrazione, con la rilevazione dei dati anagrafici, e la tenuta di un registro delle presenze con raccolta giornaliera delle firme delle persone ospitate. La validità della convenzione è fino al 31 dicembre del 2014.

Per quanto riguarda l’accordo di collaborazione con le associazioni del terzo settore del territorio, ai soggetti già ricordati prima e che si occupano dell’accoglienza dei richiedenti asilo, si aggiungono altre realtà che concorrono all’attuazione delle misure di accoglienza. Interessati dall’accordo, infatti, ci sono anche Vicini di Casa Onlus, Ass 4 Medio Friuli, il Civiform e la Questura di Udine. In particolare, l’associazione Nuovi Cittadini Onlus si occupa di fornire operatori per l’attività di informazione legale, la Caritas di Udine, il centro Balducci e la Casa dell’Immacolata di don De Roja hanno il compito di fornire strutture di accoglienza e operatori per attività di accompagnamento, mentre il Centro Micesio offre spazi comuni del centro solidarietà giovani per attività di incontro e socializzazione. Al Comune di Udine, invece, spetta il compito di coordinamento attraverso gli uffici Immigrazione e diritti di cittadinanza, oltre a mettere a disposizione i servizi degli assistenti sociali. Anche in questo caso, la durata dell’accordo è fino al 31 dicembre 2014.