Negli ultimi due giorni registrati valori di 212 e 230 µg/mc

Qualità dell’aria:
restano alti i valori di ozono

L’assessore Croattini: “Nelle prime ore di oggi i valori sono analoghi
a quelli di ieri, quindi è consigliabile che i soggetti sensibili
evitino di uscire di casa nelle ore più calde”

Con il protrarsi delle attuali condizioni meteorologiche, caratterizzate da elevato irraggiamento, alta umidità e scarso ricambio d’aria, i valori dell’ozono restano particolarmente alti.Dopo i primi sforamenti della soglia di informazione registrati durante lo scorso fine settimana, la stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di via Cairoli ha segnalato un ulteriore peggioramento dei livelli di ozono nelle giornate di martedì 19 (212 µg/mc) e mercoledì 20 (230 µg/mc). Valori superiori al primo limite di attenzione (180 µg/mc) e vicini al secondo livello, fissato dalla normativa vigente a 240 μg/mc. Per trovare un precedente rispetto al superamento della seconda soglia di guardia bisogna ritornare al 2003, quando le centraline dell’Arpa di via Cairoli segnalarono un livello di ozono di 247 µg/mc.

“Nelle prime ore di oggi i valori sono analoghi a quelli di ieri – commenta l’assessore alla Qualità della Città, Lorenzo Croattini –. Confidiamo in un cambiamento meteo che nei prossimi giorni possa riportare la situazione alla normalità. Nel frattempo – prosegue – consigliamo la cittadinanza, in particolare i soggetti sensibili come bambini e anziani, di evitare di uscire di casa nelle ore più calde della giornata, indicativamente nella fascia compresa tra le 13 e le 18”.

L’ozono, monitorato attraverso due delle cinque stazioni cittadine di rilevamento della qualità dell’aria sulle quali sono predisposti anche sistemi di rilevamento di questo particolare gas (via Cairoli e via Pozzuolo), è il prodotto di una serie di reazioni chimiche che partono da alcuni inquinanti primari emessi direttamente dagli autoveicoli, e che sono favorite dalla presenza delle radiazioni del sole. Proprio per queste motivazioni le concentrazioni più elevate di ozono si raggiungono nel periodo estivo e nelle ore più calde della giornata in cui è massimo l’irraggiamento solare.

Dal punto di vista medico, il principale bersaglio dell’ozono sono le mucose, in particolar modo le vie aree. Le conseguenze sulle vie aeree dipendono dalle concentrazioni dell’ozono e dal tempo di esposizione. A concentrazioni sempre crescenti, e comunque ben al di sopra dei limiti indicati dalla normativa come limiti di attenzione e per periodi prolungati di tempo, gli studi epidemiologici dimostrano un aumento del rischio di riduzione dei parametri di funzionalità respiratoria e dell’insorgenza di sintomi irritativi delle vie aeree. Aumentando l’attività fisica e, quindi, la profondità e frequenza del respiro, aumenta la penetrazione dell’ozono nelle vie aeree più basse.

I rischi maggiori sono quelli di malattie delle vie respiratorie, quali l’asma e broncopatia cronica ostruttiva; inoltre i soggetti anziani, a causa di una riduzione fisiologica della funzionalità respiratoria sono considerati a rischio. Da dati di letteratura, il rapporto tra le concentrazioni di ozono all’interno delle abitazioni ed all’esterno varia tra 0.10 e 0.25. Quindi, proprio per la sua elevata reattività, l’ozono è presente nelle nostre case in concentrazioni nettamente inferiori a quelle esterne. Per questo motivo è importante, soprattutto per le persone più sensibili come i bambini e gli anziani ed ai soggetti a rischio, non uscire nelle ore più calde della giornata (indicativamente nella fascia oraria compresa tra le ore 13 e le ore 18) e di limitare, nei limiti del possibile, durante queste ore, i ricambi d’aria con l’esterno.



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