Venerdì 10 dicembre davanti
alla libreria Feltrinelli

Presentato “Futurnauti”,
il calendario 2011 del .lab

Il tradizionale calendario realizzato dalla scuola di grafica
è in vendita, in esclusiva, presso la libreria Feltrinelli

È stato presentato venerdì 10 dicembre davanti all’ingresso della libreria “Feltrinelli” il calendario 2011 della .lab, la scuola di grafica del Centro Solidarietà Giovani “G. Micesio” di Udine. Realizzato nell’ambito di una consolidata collaborazione con l’Agenzia Giovani del Comune di Udine, il nuovo calendario si intitola “Futurnauti. L’Almanacco dei pionieri del futuro”. Attraverso l’interpretazione di due favole di Gianni Rodari, “Il giovane gambero” e “La strada che non andava in nessun posto” gli artisti hanno trattato il delicato e attualissimo tema del rapporto tra i giovani e il futuro, un percorso che si snoda attraverso tappe sempre meno prevedibili e preconfezionate. Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato anche l’assessore alle Politiche Giovanili Kristian Franzil e il fondatore del Centro di solidarietà giovani don Davide Larice, è stato proiettato un video di presentazione del calendario, che prossimamente sarà in visione anche presso l’Informagiovani di viale Ungheria.

Fotografia, grafica computerizzata, illustrazione tradizionale, scrittura: questi sono gli strumenti del mestiere utilizzati per percorrere la strada che si snoda verso il futuro, un percorso che spesso è tutto da inventare, lungo il quale è facile incappare nell’incertezza, vista a volte come un ostacolo, ma anche, in maniera creativa, come libertà di scegliere e di procedere, perché no, anche controcorrente, rendendo ancor più consapevole e personale il percorso intrapreso. Novità assoluta dell’edizione 2011 è la messa in vendita del calendario, in esclusiva, presso la libreria Feltrinelli di Udine. Una scelta che permette di raggiungere nuovi destinatari, oltre a quelli finora consolidati, come le scuole e gli organi istituzionali. Un’idea regalo originale e di buon auspicio per un 2011 da vivere come “futurnauti”.