Anche per oggi i valori di pm10
dovrebbero restare sopra i 50 mg/m3

Polveri sottili,
secondo sforamento consecutivo

Di fronte al terzo superamento domani si deciderà se introdurre
le misure antismog a partire da venerdì 17 febbraio

Dopo il secondo sforamento consecutivo, registrato martedì 14 febbraio, il livello delle polveri sottili resta oltre la soglia di guardia e si profila la possibilità di introdurre le misure antismog a partire da venerdì 17 febbraio. “Le attuali condizioni climatiche, così come il sale sparso in questi giorni, non spingono verso un miglioramento della qualità dell’aria – spiega l’assessore alla Qualità della Città, Lorenzo Croattini –.Anche questa mattina i valori di pm10 erano sopra la soglia di 50 mg/m3 e pertanto è probabile ci sia un terzo sforamento. Giovedì 16 febbraio, dati e previsioni meteorologiche alla mano, decideremo se introdurre le limitazioni al traffico a partire da venerdì”. Secondo le centraline dell’Arpa nella giornata di martedì 14 febbraio le polveri hanno toccato quota 65 mg/m3 in piazzale Osoppo e 50 mg/m3 in via Cairoli, mentre lunedì 13 febbraio i valori di pm10 si erano attestati a 64 mg/m3 in piazzale Osoppo e 41 mg/m3 in via Cairoli.

Il Piano di Azione Comunale, va ricordato, scatta dopo il terzo giorno consecutivo (il quarto giorno si decide per l’eventuale blocco del traffico nella giornata successiva), di superamento del valore limite, fissato in 50 mg/m3,  di uno degli inquinanti accertato in almeno una delle due centraline (con il contemporaneo sforamento del superamento dell’80% del valore limite nell’altra). L’eventuale blocco alle auto entra in vigore dalle 9 alle 18 per tutti i veicoli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 e tutti i mezzi diesel privi di filtro antiparticolato o con cilindrata uguale o superiore a 2.400 cc. Lo stop alla circolazione riguarda anche a ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1. Queste misure riguardano inizialmente solo l’area interna ai viali della circonvallazione (viale Trieste, viale Ledra, viale Duodo, viale Europa Unita), mentre vengono allargate a tutto il territorio comunale se il superamento dei limiti si protrae oltre i sei giorni. Già dal primo giorno in cui è in vigore l’ordinanza è vietato l’utilizzo di caldaie e stufe a biomasse (legna e pellet) nelle abitazioni che non dispongono di altri sistemi di riscaldamento.

I provvedimenti straordinari non vengono applicati né ai mezzi adibiti al trasporto pubblico (bus-taxiautonoleggio con conducente) né ai veicoli a trazione elettrica o alimentati a idrogeno, a metano o a GPL. Inoltre, nei giorni in cui sono previsti provvedimenti di sospensione del traffico, è prevista anche la limitazione dell’esercizio degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio, olio combustibile e a legna (tale divieto non viene applicato alle caldaie dotate di filtro antinquinamento).