Il sindaco Honsell martedì 29 ottobre a Strasburgo

Politiche di risposta alla crisi:
Udine città modello in Europa

Il Congresso delle autorità locali e regionali del Consiglio d’Europa ha invitato Honsell,
quale unico primo cittadino europeo, a illustrare le best practice del Comune di Udine

L’Europa guarda a Udine come città modello nelle politiche di risposta alla crisi economica. Martedì 29 ottobre a Strasburgo il sindaco di Udine Furio Honsell parteciperà, quale unico primo cittadino europeo invitato all’evento, alla seduta del Congresso delle autorità locali e regionali del Consiglio d’Europa dedicata al tema “L’Europa in crisi – Le sfide per la democrazia locale e regionale”. Il sindaco del capoluogo friulano è stato invitato a illustrare le “good practice”, le buone pratiche, messe in campo dal Comune di Udine per fronteggiare la crisi economica anche nell’ambito del progetto europeo Urbact.

“Presenterò al Consiglio le tante iniziative che abbiamo lanciato già nel precedente mandato per rispondere alla crisi, rispetto alla quale siamo stati tra i primi enti a intervenire – spiega Honsell –. In particolare illustrerò i progetti messi in campo attraverso l’ufficio “Città Sane” sulla salute, sull’invecchiamento attivo e sulla qualità della vita, come “Camminamenti”, “Vivere i parchi”, No alla Solit’Udine. Inoltre interverrò sull’adesione del Comune di Udine al “patto dei sindaci” e sulle politiche per i giovani che abbiamo in programma per questi cinque anni, come le borse lavoro, i tirocini e anche il Fab Lab, in corso proprio in questi giorni in città”. L’evento, in programma tra il 29 e il 31 ottobre, vedrà intervenire amministratori locali e regionali provenienti da Albania, Danimarca, Ungheria, Irlanda e Ucraina.

“La prevenzione, come tutti i progetti sviluppati dalla rete di Città Sane, è una leva molto importante per gli enti locali per ridurre il più possibile i costi sociali e sanitari dovuti a malattie legate allo stile di vita – sottolinea Honsell –. Promuovendo una sana alimentazione, la pratica di un regolare esercizio fisico, la stimolazione cognitiva, è possibile favorire un invecchiamento sano e attivo anche a fronte di un’aspettativa di vita sempre più lunga”.

Udine è ormai un punto di riferimento in ambito europeo per le politiche sulla salute, non a caso già da tre anni il capoluogo friulano è capofila dell’Healthy Ageing Subnetwork, il gruppo ristretto di città sull’invecchiamento in salute, istituito nel 2004 dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS con l’obiettivo di progettare congiuntamente interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita degli anziani, creare ambienti e reti di supporto, riorganizzare i servizi per rispondere in modo efficace alle esigenze della popolazione anziana. In questo contesto rientrano ad esempio azioni per prevenire le cadute, favorire l’attività fisica, aumentare la copertura vaccinale, sostenere le capacità di cura informale, migliorare le risposte dei sistemi socio-sanitari.