Dal 25 giugno il plateatico chiude alle auto

Piazza XX Settembre,
consegnati i lavori di pedonalizzazione

L’intervento riguarderà in particolare la sistemazione della pavimentazione
e l’adeguamento degli impianti per gli scarichi, l’acqua e la rete elettrica

Dal 25 giugno il plateatico di piazza XX Settembre sarà liberato dalle auto per tornare a essere, tra qualche mese, l’antica sede del “Mercato dei Grani”. Si è svolta in questi giorni, alla presenza del sindaco Furio Honsell e dell’assessore alla Gestione Urbana Gianna Malisani la consegna dei lavori di pedonalizzazione della piazza alla ditta che si è aggiudicata l’appalto, la Merluzzi Roberto di Collalto di Tarcento.

“Parte il cantiere per un’altra opera prevista nel mio programma elettorale – commenta soddisfatto il sindaco di Udine, Furio Honsell – . Un progetto importante che permetterà di attrezzare la piazza con infrastrutture adatte ad ospitare più tipi di mercati, come ad esempio quello del pesce. Conclusi i lavori di piazza XX settembre, finalmente restituita ai pedoni, – prosegue – partiranno il cantiere per la sistemazione del plateatico di piazza San Giacomo, il cui progetto è già stato approvato dalla giunta, e la pedonalizzazione di via Mercatovecchio, opera anche questa inserita nel programma elettorale”.

Le opere a progetto riguarderanno in particolare la sistemazione della pavimentazione e l’adeguamento degli impianti per gli scarichi, l’acqua e la rete elettrica. Un intervento poco invasivo, autorizzato dalla Soprintendenza per i beni architettonici, viste le caratteristiche monumentali della piazza. Parte della pavimentazione lapidea sarà sostituita, mentre alcuni scavi potranno essere realizzati fino ad una profondità di 70 centimetri soltanto in corrispondenza degli allacciamenti delle nuove reti all’esistente rete di smaltimenti delle acque meteoriche e elettriche. I lavori, progettati dagli architetti Giacomo Matarrese e Gianfranco Pezzetta, costeranno 750 mila euro.

La sistemazione delle lastre in pietra sarà differenziata: i masselli e le lastre in pietra dei bordi saranno restaurate, mentre nella zona centrale, dove si prevede un deterioramento per l’ingresso dei mezzi pesanti, le lastre di pietra attuali, di circa 5 cm di spessore, saranno sostituite con altre identiche per tipo di materiale e dimensione ma di spessore di circa 12 centimetri posato su letto di sabbia. Lungo il perimetro della fascia centrale della nuova pavimentazione, infine, sarà ricavata una nuova rete di scarico delle acque meteoriche e le prese idriche ed elettriche per il mercato. Anche la rete di illuminazione sarà adeguata al nuovo uso dell’area. I masselli e le lastre in pietra sono deteriorate specialmente nelle zone adibite a spazio di manovra del parcheggio.

Le opere a progetto, inserite nel programma del sindaco, restituiranno la piazza al suo uso originario di “Mercato dei Grani”. L’area dell’attuale piazza XX Settembre, infatti, nel 1700 era occupata dalle case dei Torriani, che furono confiscate dal governo Veneto e demolite. Nel 1797, caduto il governo Veneto, i Torriani ottennero la restituzione del fondo, che fu adibito a mercato dei polli, del pesce e di altre cose. Poi il fondo fu venduto, prima alla famiglia Antivari e poi agli Angeli, dai quali il Comune lo acquistò nel 1868 e decise che vi sarebbe sorto il “Mercato dei Grani”. La forma e i materiali usati per la pavimentazione della piazza risalgono quindi a quel periodo. Il selciato è costituito da lastre di pietra di “Torreano”, lo stesso materiale che è usato per le scalinate e i bordi di massello della piazza.