Per alcuni mesi a partire da giovedì 26 luglio

Piazza Libertà, si fermano
le lancette dell’orologio

Stop agli ingranaggi per l’esecuzione dei lavori
di restauro dell’interno della torre cinquecentesca

L’orologio di piazza Libertà si ferma per essere restaurato. Da giovedì 26 luglio e per almeno un paio di mesi gli udinesi e i turisti di passaggio non sentiranno i familiari rintocchi provenienti dalla torre di piazza Libertà, che da alcune settimane è interessata da due cantieri con gli interventi di sistemazione e adeguamento dei locali interni della loggia di San Giovanni e di consolidamento e restauro della struttura sormontata dai due mori che battono le ore. Se finora era ancora possibile sentire i rintocchi dell’orologio nonostante l’impalcatura nascondesse parzialmente la vista della torre, da qui in avanti sarà necessario stoppare le lancette per salvaguardare i delicati meccanismi dell’orologio. Già da domani i lavori interesseranno pertanto la parte interna della torre: le ruote dentate e le barre dei movimenti saranno sigillate per essere messe in sicurezza nel periodo in cui saranno eseguite le opere di consolidamento delle murature e dei solai. Completati gli interventi edilizi sarà effettuata inoltre una manutenzione dell’apparecchiatura e successivamente si procederà con la riattivazione del meccanismo.

L’intervento sul complesso monumentale di piazza Libertà, che costerà circa 1,1 milioni di euro, dovrebbe essere completato entro quest’anno. Per quanto riguarda la torre dell’orologio, il progetto di consolidamento e restauro del Comune prevede il risanamento delle murature e degli intonaci delle volte del loggiato e delle facciate nord, est e sud della struttura. Sarà inoltre sistemata la copertura della torre con la sostituzione di alcune lastre. Per quanto riguarda la parte interna dell’edificio, invece, saranno eseguite opere di consolidamento delle volte in cotto del primo e secondo livello e dei quattro solai in legno con la sostituzione dell’orditura delle travi e la messa in sicurezza dei collegamenti strutturali dai solai alle murature perimetrali. Sempre all’interno si procederà con il rifacimento della scala in legno che collega i vari piani e saranno recuperati i serramenti in legno. Interventi minori riguarderanno cornici, portelle, intonaci, corde e contrappesi dell’orologio.

Questo progetto si affianca al restauro della loggia di San Giovanni e segue una serie di lavori di rigenerazione del terrapieno e di pulizia dei manufatti in pietra eseguiti negli ultimi due anni su tutta la piazza, oltre che di superamento delle barriere architettoniche e di valorizzazione interna della struttura. Costruito tra il 1532 e il 1565, il loggiato di S. Giovanni costituisce assieme alla Loggia del Lionello e al castello il complesso monumentale più significativo e rilevante della città. Il restauro della loggia si pone un duplice obiettivo: risanare e adeguare l’edificio e dare nuova vita al terrapieno antistante, spesso trasformato in scenario di eventi e manifestazioni, oltre che meta di turisti e visitatori. Con questa finalità, dunque, il progetto prevede il recupero dei vani esistenti. I tre piani in cui è articolata l’ala sud saranno serviti dalla scala in pietra ridisegnata in modo da garantire il collegamento dei vari piani tra loro (e con servizi igienici al primo piano). Il progetto inoltre prevede il risanamento delle murature, dei solai in legno e del manto di copertura, il recupero dei manufatti in pietra, il risanamento dei pavimenti in legno e in pietra, il restauro o il rifacimento dei serramenti in legno. Completano l’intervento la realizzazione di nuovi impianti elettrici e speciali come l’impianto di rilevazione incendi e quello antintrusione.