I questionari sono stati presentati
il 14 maggio al centro Micesio

Piano regolatore:
si presenta la città solidale

Prosegue “Costruiamo il piano”, la fase di ascolto ed elaborazione delle richieste
provenienti dalle diverse categorie di cittadini per la redazione del nuovo Prgc

Sostengono di ricevere abbastanza servizi, di avere poche difficoltà all’integrazione, di utilizzare prevalentemente come luoghi di incontro parrocchie e parchi, ma allo stesso tempo chiedono alle istituzioni maggiori spazi per ritrovarsi e più occasioni pubbliche per la cultura della solidarietà,

dell’accoglienza e attenzione nei confronti delle persone in difficoltà. A tracciare questo bilancio generale sono le associazioni del territorio che danno voce ai cittadini, stranieri e non, che si rivolgono alle tante realtà impegnate nelle tematiche relative all’integrazione.E la Udine del futuro che vorrebbero è quella emersa nello specifico questionario “Costruiamo il piano-la città solidale”, realizzato all’interno dell’ampio programma di incontri, appuntamenti e momenti di confronto che in questi mesi sono stati organizzati dagli uffici comunali di Agenda21 all’interno del percorso partecipativo che porterà alla redazione del nuovo piano regolatore comunale.

“Nella prima fase di ascolto e raccolta delle istanze dei cittadini – commenta l’assessore alla Pianificazione Territoriale, Mariagrazia Santoro – ci siamo resi conto che erano poco rappresentati gli stranieri, le fasce più deboli e i bambini. Ecco perché – prosegue – abbiamo voluto operare altre ulteriori letture, sovrapponendole a quella generale emersa all’inizio”. Gli uffici, quindi, hanno predisposto altri questionari per diverse categorie di cittadini – dagli imprenditori agli sportivi, dalle parrocchie ai giovani, dalle donne ai bambini – tra cui anche stranieri. “In questo caso – prosegue Santoro – ci siamo avvalsi della collaborazione delle numerose associazioni che fanno parte del Tavolo unico permanente per le politiche dell’immigrazione (Tup), che raccoglie le associazioni in città operanti nell’ambito dell’accoglienza e dell’integrazione.

Oltre trenta le realtà, infatti, che hanno partecipato a questo progetto, tra parrocchie, associazioni di volontariato e sociali, tutte impegnate a proporre i nuovi questionari ai cittadini che spesso si rivolgono a loro.

Tutti i risultati raccolti sono stati presentati alle associazioni coinvolte nel corso di un incontro in programma il 14 maggio al centro polifunzionale “Micesio” in via Micesio 31.