Il varo oggi da parte della giunta comunale a circa 40 progetti

Personale da valorizzare,
al via il piano della formazione

Del Torre: “Dipendenti patrimonio da valorizzare nell’ottica di una costante attenzione
alla professionalità del personale e al conseguente miglioramento dell’efficacia dei servizi al cittadino”

“Siamo convinti che le risorse umane impegnate nell’ente costituiscono un patrimonio da valorizzare e da supportare nel processo di cambiamento della pubblica amministrazione, nell’ottica di una costante attenzione alla professionalità del personale e al conseguente miglioramento dell’efficacia dei servizi al cittadino”.Così l’assessore al Personale, Cinzia Del Torre, commenta il varo da parte della giunta comunale del Piano della formazione 2013-2014, un documento che contiene tutte le proposte formative che l’ente comunale ha già attivato o attiverà nel corso di questi due anni.

“Abbiamo cercato – prosegue Del Torre – nuovi modi di fare formazione, nuovi metodi per individuare priorità e motivare il personale in servizio, in modo tale da supportare un percorso di crescita professionale che consenta l’ottimizzazione delle risorse umane e delle risorse economiche disponibili. Tra le restrizioni più pesanti che gli enti pubblici hanno subito in questi ultimi anni – spiega l’assessore – c’è stata infatti l’impossibilità di assumere personale, ma anche i limiti alle spese per la formazione. Ecco perché un mio particolare ringraziamento va al personale per aver risposto in modo sempre propositivo ed entusiasta ai corsi proposti fino ad ora”.

Trentasei in tutto i progetti messi in campo dall’amministrazione comunale, suddivisi in quattro aree di intervento, dai corsi per perseguire obiettivi strategici e gestionali alla formazione tecnico specialistica, dall’addestramento operativo agli interventi formativi collegati a progetti europei. Per rendere l’idea dell’importanza di questo piano e di quanto il Comune di Udine tenga alla formazione del suo personale basta scorrere i numeri relativi ai corsi già realizzati. Nel biennio 2011-2012 sono stati infatti coinvolte quasi 2 mila e 400 persone che, in due anni, hanno seguito più di un corso di formazione ciascuna.

Tra le novità del piano appena varato c’è l’istituzione dell’Albo dei Formatori Interni che unisce l’economicità degli interventi formativi alla valorizzazione delle risorse umane dell’amministrazione, senza contare la costituzione di una rete di formazione con gli altri Comuni della regione che consenta di ottimizzare il rapporto qualità-costo della formazione sul territorio, di unificare il ‘modus operandi’ degli addetti del settore e, nel contempo, di offrire occasioni di confronto e scambio attivo tra gli operatori degli enti locali.

Tra i corsi appena conclusi, infatti, si può già citare quello per “formare i formatori”, appositamente costruito proprio per offrire gli strumenti necessari ai docenti interni per la gestione delle lezioni in aula. Dedicato invece alla riqualificazione del personale un altro corso che sta per concludersi in questi giorni. Stavolta, invece, destinatari della proposta sono tutti quei dipendenti che, per diversi motivi, hanno cambiato le proprie funzioni lavorative originarie, passando da attività di altro tipo ad attività amministrative. Le lezioni, articolate in quattro moduli formativi sono state infatti progettate per consentire al personale coinvolto di acquisire le conoscenze di base per affrontare le nuove mansioni. Altra novità, infine, riguarda il corso dedicato al personale del corpo della polizia locale sul trattamento dei casi di primo intervento in episodi di violenza sulle donne, in modo tale da preparare gli agenti ad affrontare adeguatamente eventuali primi interventi a seguito di episodi di manifesta violenza o soprusi sulle donne.

“Il valore aggiunto di questa nuova esperienza di formare i dipendenti attraverso docenti interni – conclude l’assessore Del Torre – è costituito dal fatto che i corsi così sviluppati hanno una maggiore efficacia e resa, dal momento che sono condotti da persone che già operano nello stesso ambito lavorativo e sono quindi perfettamente a conoscenza delle problematiche e dei pregi delle mansioni che i dipendenti sono chiamati a svolgere. Una formazione ‘empatica’ che coinvolge maggiormente le persone verso una continua e costante crescita professionale”.



Tags: