Via libera della giunta
ai progetti presentati da Amga

Pannelli fotovoltaici
su quattro scuole cittadine

I pannelli, che permetteranno al Comune di incassare 90 mila euro per 20 anni,
saranno posizionati sui tetti delle scuole Lea D’Orlandi, Fritz, Rodari e Sacheburache

Lea D’Orlandi, Fritz, Rodari e Sacheburache. Quattro scuole del Comune di Udine, tra elementari e asili, sui cui tetti sorgeranno presto dei pannelli fotovoltaici in grado di fornire energia elettrica. Sono stati approvati martedì 31 luglio dalla giunta comunale i progetti esecutivi redatti da Amga, la partecipata del Comune per la fornitura di acqua, gas ed energia, e relativi all’installazione di quattro impianti fotovoltaici sulle coperture delle scuole.

I pannelli, realizzati da Amga spa per un importo complessivo di oltre 860 mila euro, produrranno complessivamente circa 190 chilowatt picco (l’unità di misura per l’energia prodotta dal fotovoltaico). Il Comune di Udine, da parte sua, tramite una convenzione stipulata con la sua municipalizzata concederà gratuitamente il diritto di superficie in modo tale da consentire il posizionamento dei pannelli, incassando per questo 90 mila euro l’anno per 20 anni, durata complessiva della convenzione. Novantamila euro che, oltretutto, andranno a coprire la spesa per la fornitura di energia elettrica nelle quattro scuole coinvolte e che ammonta a 43 mila euro annui.

“Questa amministrazione – spiega l’assessore alla Gestione Urbana, Gianna Malisani – si è sempre impegnata nell’impegno all’utilizzo di fonti energetiche alternative. Per questo motivo, anche seguendo le direttive del patto dei sindaci “20-20-20” a cui il Comune di Udine ha aderito, abbiamo voluto concretizzare questo impegno con l’installazione dei pannelli fotovoltaici su alcune scuole”.

In base alla concessione d’uso stipulata tra Comune e Amga, quest’ultima sarà responsabile, oltre che della costruzione, anche della manutenzione degli stessi impianti. Al termine della convenzione ventennale, infine, i pannelli fotovoltaici e i relativi impianti passeranno di proprietà a palazzo D’Aronco.

“Si tratta di un bel segnale in termini di risparmio energetico – dichiara l’assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini –. Basti pensare che i 190 chilowatt picco corrispondono a più di 201 mila chilowattora all’anno. Che tradotto in termini di consumi, vuol dire l’utilizzo di circa 100 famiglie all’anno, con un risparmio in termini di emissioni di anidride carbonica pari a 107 tonnellate di CO2 prodotte in meno in città”.