In base ai valori registrati sabato 20 luglio

Ozono: superata
la soglia di informazione

La stabilizzazione delle attuali condizioni meteo
ha portato le quantità di ozono fino a 180 µg/mc

Con la stabilizzazione delle attuali condizioni meteorologiche, tipiche di questo periodo dell’anno, la quantità di ozono nell’aria inizia a registrare i primi picchi verso l’alto. Anche ieri, mercoledì 24 luglio, infatti, le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di S. Osvaldo e di via Cairoli hanno segnalato livelli di ozono pari, rispettivamente, a 190 e 183 µg/mc,valori superiori al limite di attenzione (180 µg/mc) previsto dalla normativa vigente (il secondo livello, detto di allarme, è fissato invece a 240 μg/mc). Più alti, anche se di poco, i livelli registrati il giorno prima, 23 luglio, sempre alle 0re 13 dalle due centraline: 192 μg/mc in via Cairoli e 200 a S. Osvaldo.

L’ozono, monitorato attraverso due delle cinque stazioni cittadine di rilevamento della qualità dell’aria sulle quali sono predisposti anche sistemi di rilevamento di questo particolare gas (via Cairoli e via Pozzuolo), è il prodotto di una serie di reazioni chimiche che partono da alcuni inquinanti primari emessi direttamente dagli autoveicoli, e che sono favorite dalla presenza delle radiazioni del sole. Proprio per queste motivazioni le concentrazioni più elevate di ozono si raggiungono nel periodo estivo e nelle ore più calde della giornata in cui è massimo l’irraggiamento solare. “Ovviamente l’Arpa e gli uffici comunali monitorano costantemente la situazione – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Enrico Pizza – Come sempre in questi casi consigliamo alla cittadinanza, in particolare i soggetti sensibili come bambini e anziani, di evitare di uscire di casa nelle ore più calde della giornata, indicativamente nella fascia compresa tra le 13 e le 18”.

Va ricordato che tale precauzione non riguarda solo le aree caratterizzate da un traffico più intenso. Se le condizioni meteorologiche sono particolari, infatti, sono sufficienti concentrazioni non elevate di inquinanti primari per raggiungere invece valori alti di ozono e bisogna anche sottolineare che i livelli più alti di ozono non si raggiungono nelle aree ad alto traffico veicolare ma in luoghi a volte lontani dai punti di emissione (in aree verdi urbane ma anche in zone a considerevoli distanze dalla città, per questo le due centraline della città sono in due aree verdi una centrale ed una periferica al fine di evidenziare le punte più critiche di tale inquinante).

Dal punto di vista medico, il principale bersaglio dell’ozono sono le mucose, in particolar modo le vie aree. Le conseguenze sulle vie aeree dipendono dalle concentrazioni dell’ozono e dal tempo di esposizione. A concentrazioni sempre crescenti, e comunque ben al di sopra dei limiti indicati dalla normativa come limiti di attenzione e per periodi prolungati di tempo, gli studi epidemiologici dimostrano un aumento del rischio di riduzione dei parametri di funzionalità respiratoria e dell’insorgenza di sintomi irritativi delle vie aeree. Aumentando l’attività fisica e, quindi, la profondità e frequenza del respiro, aumenta la penetrazione dell’ozono nelle vie aeree più basse.

I rischi maggiori sono quelli di malattie delle vie respiratorie, quali l’asma e broncopatia cronica ostruttiva; inoltre i soggetti anziani, a causa di una riduzione fisiologica della funzionalità respiratoria sono considerati a rischio. Da dati di letteratura, il rapporto tra le concentrazioni di ozono all’interno delle abitazioni ed all’esterno varia tra 0.10 e 0.25. Quindi, proprio per la sua elevata reattività, l’ozono è presente nelle nostre case in concentrazioni nettamente inferiori a quelle esterne. Per questo motivo è importante, soprattutto per le persone più sensibili come i bambini e gli anziani ed ai soggetti a rischio, non uscire nelle ore più calde della giornata (indicativamente nella fascia oraria compresa tra le ore 13 e le ore 18) e di limitare, nei limiti del possibile, durante queste ore, i ricambi d’aria con l’esterno. Nessun limite, infine, per quanto riguarda la circolazione veicolare.



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